Il presidio
Revocati i permessi per i tavolini di via Santa Trinita: insorgono Spada, Confesercenti e Targetti
Il Comune di Prato ha deciso di revocare alcuni permessi di occupazione di suolo pubblico. Bellandi: "Non riteniamo giusto che il Comune prima rilasci una autorizzazione e poi la revochi senza che nel frattempo siano sopraggiunti fatti straordinari" . Poi c'è il ripensamento: i tavolini staranno sul marciapiede
PRATO. A seguito della revoca di alcuni permessi di occupazione del suolo pubblico in via S. Trinità, Renzo Bellandi, presidente Fiepet Confesercenti Prato, interviene per criticare la scelta del Comune: “Abbiamo appreso che l’amministrazione comunale ha revocato il permesso ad occupare il suolo pubblico con i tavoli ad alcuni esercizi di via S. Trinità. Non conoscendo i motivi che hanno indotto il Comune a prendere questo provvedimento ci permettiamo di commentare solo il metodo e la tempistica. Non riteniamo giusto che il Comune prima rilasci una autorizzazione e poi la revochi senza che nel frattempo siano sopraggiunti fatti straordinari.
La Fiepet Confesercenti Prato (il sindacato dei pubblici esercizi) ritiene che sia non più rimandabile un incontro tra Comune ed Associazioni di categoria che rimetta ordine ad una interpretazione la più condivisa possibile dei criteri e delle norme che riguardano l’uso del suolo pubblico da parte dei bar e ristoranti del centro storico, compreso lo sviluppo ulteriore ed allargamento delle aree pedonali.
I bar e ristoranti hanno rappresentato una novità vera ed importante, forse se non l’unica sicuramente la più significativa, nel nostro centro storico e per questo chiediamo che si possa lavorare, certo nel rispetto delle norme ma anche con la certezza del diritto e con la tranquillità necessaria”.
Anche Daniele Spada, capogruppo di della lista "Daniele Spada Sindaco" ha preso carta e penna per inviare un question time in vista del prossimo consiglio comunale.
"In data 24 luglio alcuni locali di via S.Trinità hanno ricevuto notifica della revoca dei permessi per i tavolini all'esterno, se non in un'esigua fascia lungo i locali stessi. Posto che i tavolini sono presenti già da alcuni anni con la stessa modalità che ad oggi viene contestata. Si chiede quale sia l'intenzione di questa nuova amministrazione: quella di favorire il lavoro e lo sviluppo dei locali in centro storico oppure, come sembra da questi provvedimenti, quello di mettere un freno a tali attività; si chiede quali siano le ragioni alla base delle contestazioni avanzate agli esercenti e cosa sia mutato, dagli scorsi anni ad oggi, per determinare una decisione difforme dal passato;
Si chiede la ragione per cui tale contestazione giunga peraltro solo adesso, a stagione ben inoltrata con impegni presi, da parte degli esercenti, verso il personale ed investimenti fatti; si ritiene che non possano sussistere questioni di sicurezza in quanto già da anni i tavolini in estate sono presenti laddove oggi l'amministrazione li vuole togliere.
Sarebbe molto più proficuo invero, anziché limitare lo spazio per i locali, provvedere alla pedonalizzazione nei mesi estivi anche in via S.Trinità, così come avvenuto lo scorso anno, e impiegare le forze della Polizia Municipale nel pattugliamento serale e notturno delle strade del centro, a tutela del rispetto della quiete dei residenti e dei locali che operano nel rispetto delle regole".
"Il Comune di Prato - ha commentato su Facebook Jonathan Targetti coordinatore di Europa Più - ha revocato ad alcuni locali in via Santa Trinita ("Orto di Nené" e "Osteria su Santa Trinita") la possibilità di poter mettere i tavolini in strada. Veniamo da anni in cui, quel tratto di centro storico, è stato pedonalizzato dal mercoledì al weekend, permettendo a quei locali che avevano spazio di poter mettere diversi tavolini nel lato opposto al loro ingresso. Il risultato lo hanno visti tutti: la via è rinata. Poter cenare o bere un drink in strada, come accade in tutte le città europee, è una delle condizioni imprescindibili per avere dei centri storici più vivi e più sicuri.
Come Più Europa Prato, in campagna elettorale, abbiamo proposto il ripensamento di alcune piazze centrali, tra cui Piazza San Francesco, e la pedonalizzazione delle strade limitrofe e centralissime. Queste proposte sono state inserite nel programma elettorale del sindaco.
Non pretendo che dopo due mesi dall'insediamento questa giunta sia già impegnata in questo, ci mancherebbe, ma non mi aspetto nemmeno che vengano penalizzate quelle attività che in centro storico hanno i tavolini in strada perché questi ostruirebbero il passaggio delle auto (tra l'altro i tavolini vengono messi al posto delle auto parcheggiate e sui marciapiedi).
È una scelta che va esattamente nella direzione opposta a ciò che abbiamo promesso ai cittadini. E questo non lo posso accettare. Volete che i pratesi, anziché preferire il nostro centro storico, la sera tornino a Pistoia e Firenze ? Io no".
Alla fine, oggi pomeriggio, giovedì 25, dopo aver raccolto varie segnalazioni, l'assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri ha avuto una riunione con i tecnici degli uffici competenti coinvolti. «L’amministrazione dà la possibilità di posizionare i tavolini sopra l’ampio marciapiede che sorge di fronte ai locali. Una soluzione di compromesso che tiene insieme le due esigenze: da un lato la sicurezza stradale e, dall'altro, l’uso del suolo pubblico». Resta il fatto che, una volta sgomberata la strada dai tavolini, i residenti autorizzati potrebbero parcheggiare lungo il marciapiede dalle 20 alle 8 così come è previsto dal regolamento sulla sosta in area Ztl “A” (quel tratto non è pedonale).
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