La Procura indaga sui Cobas e sui metodi usati dalla polizia
prato. La Procura indaga sul sindacato Si Cobas e sull’operato della polizia, che negli ultimi giorni sono arrivati più volte allo scontro fisico in occasione di manifestazioni davanti alle fabbriche, l’ultimo all’alba di lunedì al Panificio Toscano di via Vannucchi.
Luca Toscano del Si Cobas è indagato per resistenza e lesioni in seguito alla denuncia della polizia in occasione del picchetto di lunedì. L’ultima di una lunga serie di denunce tutte uguali. Allo stesso tempo la Procura farà accertamenti anche sui metodi della polizia. C’è un video in cui si vede chiaramente un poliziotto che colpisce con due pugni un manifestante già immobilizzato a terra. Il Partito democratico ha chiesto un incontro urgente al prefetto Scialla per capire se i metodi adottati dalla polizia siano ancora nei confini della legalità o li abbiano superati.
Luca Toscano e Sarah Caudiero, insieme ad alcuni lavoratori pachistani impegnati nelle lotte sindacali, hanno ricevuto un foglio di via che consente loro di svolgere l’attività sindacale, ma vieta di essere presenti a Prato per altri motivi. Nei loro confronti era stato chiesto dal sostituto Egidio Celano l’obbligo di dimora, ma il provvedimento è stato ritirato.
Intanto sulla questione interviene anche il deputato Giorgio Silli. «Un conto sono le parole da salotto, un altro conto è la complessa azione sul campo - scrive Silli - Questo, i nostri poliziotti, lo sanno bene. Io sono dalla loro parte».
«Agli uomini delle forze dell’ordine, nel corso dei loro interventi, tocca spesso di agire con severità - sostiene Silli - Questo vigore può apparire sproporzionato ma sottende all’obiettivo della ricerca dell’ordine pubblico, quello per cui agiscono. In più, mi lascia perplesso il fatto che vengano pubblicati sui social spezzoni di video in cui non si riesce ad intuire cosa è accaduto poco prima e poco dopo le riprese: questo genere di documenti fanno spesso notizia, ma quando sono le forze di polizia a subire l’azione scriteriata dei manifestanti si tace. Al posto dell’azione energica dei poliziotti, ad attirare l’attenzione, dovrebbe essere la loro costante abnegazione. Sono loro che ci garantiscono la sicurezza ed io li ringrazio pubblicamente». —
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