Il Tirreno

Prato

Veronesi sull'ex liceo Copernico in svendita: «Deve sorgerci un’altra scuola»

Alessandro Formichella
L'ex liceo Copernico in via Costantini
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L'ex liceo Copernico in via Costantini

Nato come fabbrica e in disuso da anni, l’edificio in questi giorni è all’asta per mezzo milione, la metà del primo prezzo. I ricordi dello scrittore (studente negli anni '70) e di Beatrice Magnolfi (che ci ha insegnato)

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PRATO. Sono 3.200 metri quadrati e 37.000 metri cubi compresi tra area coperta e scoperta collocati fra via Giovanni Costantini e via Zarini che hanno segnato la storia della città. E che ora, dopo anni di abbandono e di non utilizzo e con la società proprietaria fallita, finiscono all’asta giudiziaria con base di prezzo di 536.500 euro, e che non potrebbe scendere al di sotto dei 402mila euro. Ogni rialzo dovrà essere di 10.500 euro. Sono i numeri dell’edificio su più piani che all’inizio aveva avuto una destinazione industriale, divenuta poi scolastica.

Parliamo del vecchio edificio del liceo scientifico Niccolò Copernico; qui si è firmata la scolarizzazione superiore di migliaia di pratesi a partire dalla fine degli anni sessanta, quando il liceo scientifico aprì i battenti difronte alla sempre più alta richiesta di iscrizioni. Erano i tempi della scolarizzazione di massa. «Entrai al Copernico nel 1973 – ricorda lo scrittore pratese Sandro Veronesi – ero ben cosciente che non eravamo a Roma o a Milano, ma quella scuola che ha formato migliaia di pratesi, per noi era speciale, ci sentivamo avanti. Ricordiamoci che negli anni settanta siamo nel periodo di maggior grado di libertà della società italiana, ma davvero lì si poteva fare di tutto. Ricordo il cineforum messo in piedi al cinema Borsi da studenti del Copernico, ricordo professori di alta qualità, Nannicini, Santi (che poi fu anche senatore della Dc), Bellucci, Poli, insegnanti di grande livello. Erano professori di qualità e di carisma. Era una scuola adattata ma noi non ci sentivamo affatto adattati, poi c’era il cortile che ci divideva dalle scuole magistrali».

Un pezzo importante della storia di Prato, di quella industrializzata e di massa, finita nelle carte del Tribunale (in questo caso di Pistoia) per la messa in vendita di tutto lo stabile ad un prezzo così ribassato che diventa di 167 euro a metro quadro. Al liceo scientifico Niccolò Copernico, vecchia sede appunto, sono passati giovani, ragazze ragazzi molti dei quali sono entrati a far parte della classe dirigente e produttiva pratese. Ma anche insegnanti che al Copernico ci hanno messo piede come l’ex assessore del comune di Prato ed ex sottosegretaria (alcuni anni fa dei Democratici di sinistra) Beatrice Magnolfi. «Vinsi il concorso nel 1985, ero molto giovane. Ho cambiato più scuole e ho avuto molta aspettativa per l’attività politica, ma ricordo in modo particolare due insegnanti che sono state le colonne di quel liceo negli anni ottanta e dopo, il professore di lettere Renzo Pratesi e la professoressa di storia e filosofia Maria Bellucci. Due maestri di vita e di scuola», dice Beatrice Magnolfi.

L’edificio del vecchio liceo Copernico è all’asta giudiziaria dal 2 luglio, un tipo di vendita senza incanto ma solo per via telematica che si concluderà, se ci saranno offerte, giusto oggi. In caso contrario, c’è la possibilità di un rinnovo e posticipo dei tempi in modo automatico. Il curatore fallimentare è il dottor Omar Becherini. Ma cosa sarà dell’edificio in futuro ? Esiste, nelle decisioni assunte dall’amministrazione comunale guidata da Roberto Cenni nel 2009, un piano di recupero di tutta l’area, che fu chiamato appunto “Spazio Copernico”, ma poi decaduto nel 2014 per mancanza di società interessate.

«Eppure quell’edificio simboleggia ancora oggi la Prato della crescita , della scolarizzazione, della formazione di qualità. Non potrei pensare che ad un’altra scuola anche professionale, ma che rimetta in moto arti e mestieri magari, che professionalizzi chi non vuole fare percorsi più lunghi di studi. Ma io non vedrei che un’altra scuola in questo edificio», precisa Sandro Veronesi. Fra via Costantini e via Zarini, l’edificio che è rimasto in piedi è malconcio, e nella perizia di vendita non viene nascosto. Basti pensare che all’asta giudiziaria di alcuni fa il prezzo base era stato fissato in oltre 1milione e 200mila euro e ora è ribassato di ben oltre il 50%. «Ricordi? Ne ho diversi. C’era una stanza che serviva per i mettere i banchi e le lavagne in disuso, alla pausa di metà mattina noi c’entravamo dentro e si giocava a “roller ball”, a rincorrerci e menarci. Cose assolutamente impensabili oggi, saremmo andati su tutti i giornali nazionali»,conclude ironico Veronesi.

"Con il nuovo piano operativo del 2018 è possibile fare ancora una scuola ma avere anche altre destinazioni funzionali. Quella oggi è una zona residenziale – precisa l’assessore all'urbanistica Valerio Barberis - e gli edifici testimonianza tirati su prima del ’54 non possono essere demoliti, possono essere ristrutturati con nuovi corpi e tagli, ma non demoliti. Il vecchio liceo Copernico potrebbe essere utilizzato per l’innovazione".

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