Ondata di calore, l’ospedale si prepara a reggere l’urto
Al Santo Stefano sono stati 317 gli accessi, il numero più alto di tutte le strutture dell’Asl Toscana Centro Dal 1° luglio i nuovi medici
prato. Aumentano gli accessi al pronto soccorso a causa dell’ondata di calore di questi giorni. Il monitoraggio giornaliero degli accessi, reso noto dall’Asl Toscana Centro, è il seguente: al San Giuseppe Empoli sono stati 193 (di cui 30 i ricoverati e 151 inviati a domicilio), al Santo Stefano di Prato 317 (di cui 42 ricoverati e 250 inviati a domicilio), al San Jacopo di Pistoia 174 (di cui 31 ricoverati e 130 inviati a domicilio), al S.S. Cosma e Damiano di Pescia 143 (di cui 19 ricoverati e 110 inviati a domicilio). Nell’area fiorentina: al Santa Maria Nuova 100 (di cui 7 ricoverati e 87 inviati a domicilio), al San Giovanni di Dio 159 (di cui 19 ricoverati e 119 inviati a domicilio), al Santa Maria Annunziata 104 (di cui 20 ricoverati e 74 inviati a domicilio), al Serristori 51 (di cui 8 ricoverati e 35 inviati a domicilio) e infine a Borgo San Lorenzo 60 (di cui 7 ricoverati e 45 inviati a domicilio).
Gli accessi di ieri e di lunedì, però, non si discostano di molto da quelli dello scorso fine settimana.
«Per il momento non si registrano aumenti significativi - precisa Giannasi, ora anche direttore dell’area aziendale medicina d’urgenza - tuttavia le eventuali criticità potranno essere affrontate con interventi a carattere straordinario». In caso di rilevante accesso di pazienti ai pronto soccorso potranno essere messe in atto, progressivamente, le azioni previste dal “piano di gestione aziendale per iperafflusso”. Le soluzioni organizzative vanno dal reperimento di risorse aggiuntive di personale (per esempio per improvvise e impreviste assenze per malattia e infortunio) con progetti di attività aggiuntiva, pronta disponibilità, eventuali assunzioni "a tempo" e, in caso di indisponibilità delle stesse, ricorrendo anche a società di lavoro interinale. Dopo 18 ore di attesa per un posto letto in pronto soccorso viene attivato il piano di iperafflusso che varia per ciascun ospedale in base al numero dei posti letto e al numero degli accessi al pronto soccorso. Per quanto riguarda invece la selezione regionale dal prossimo 1° luglio i 150 i medici che hanno superato la prova saranno inseriti nel sistema di emergenza territoriale. —
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