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Prato

Il Biffoni bis guarda al centro Sono cinque i nomi nuovi

Paolo Nencioni
Il Biffoni bis guarda al centro Sono cinque i nomi nuovi

Biancalani al posto di Faggi come vice, entrano Marchi e Vannucci. La lista civica del sindaco rimane a secco 

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prato. È una Biffoni bis che guarda più al centro e meno a sinistra la nuova giunta presentata ieri dal sindaco nella sala dove il governo cittadino comincerà a riunirsi già da martedì. Inevitabilmente al centro, verrebbe da dire, anche se il diretto interessato non è d’accordo. Intanto perché perde un pezzo che certamente era di sinistra, cioè il vicesindaco Simone Faggi, a vantaggio del riconfermato Luigi Biancalani, che sarà il vice Biffoni ed è cresciuto nella Democrazia Cristiana e poi in Forza Italia. E poi perché Biffoni ha dovuto far posto a un Lorenzo Marchi, già candidato alle politiche con la Civica popolare di Beatrice Lorenzin e ora in quota Demos. Infine, inevitabilmente, perché se Biffoni guarda alla sua sinistra in consiglio comunale non trova nessuno. Nella precedente squadra era più forte il peso del Partito democratico, perché il Pd era autosufficiente. Ora invece ha 14 consiglieri su 32, pur potendo contare sui 4 della Lista Biffoni e sui due di Demos e Sport per Prato. Dunque il sindaco ha dovuto fare delle concessioni, ma un po’ a sorpresa i quattro consiglieri della sua civica non esprimono nemmeno un assessore, assessori che invece toccano a Demos e alla lista sportiva (Marchi e Luca Vannucci). Cinque uomini e quattro donne, in ossequio alla regola delle quote rosa. Quattro conferme e cinque nomi nuovi. Vediamo quali.

Luigi Biancalani, come detto, diventa vicesindaco e mantiene le deleghe delle politiche sanitarie, servizi sociali, edilizia popolare, rapporti con le partecipate.

Valerio Barberis resta all’urbanistica e si occuperà anche di economia circolare (leggi lo smaltimento e il riutilizzo degli scarti).

Flora Leoni è la sorpresa. Ispettore di polizia municipale da poco in pensione, prende la delega alla sicurezza, alla mobilità e trasporti e alla Municipale. Di fatto si troverà a dirigere quello che fino a ieri era il suo superiore, Andrea Pasquinelli.

Simone Mangani resta alla cultura, ai rapporti con le fondazioni culturali, cui però aggiunge la delega della cittadinanza e dei migranti. Qual è il nesso? è stato chiesto al sindaco. «Scuola e cultura sono i due strumenti più importanti per l’integrazione» la sua risposta.

Lorenzo Marchi, altro nome nuovo, prende la delega ai servizi demografici, al patrimonio e al turismo.

Ilaria Santi, già presidente del consiglio comunale, è il nuovo assessore alla pubblica istruzione e alle pari opportunità.

A Cristina Sanzò, altro nome nuovo, l’unica in giunta vicina a Zingaretti, hanno dato una bella gatta da pelare: la delega si chiama Città curata ma si legge raccolta e smaltimento dei rifiuti, giardini, manutenzione delle strade, pubblica illuminazione. Insomma tutti quei temi che di solito suscitano le maggiori proteste dei pratesi.

Benedetta Squittieri prende il posto lasciato libero da Monia Faltoni e si occuperà di bilancio, programmazione finanziaria e agenda digitale.

Infine Luca Vannucci, già consigliere delegato allo sport, autosospesosi in seguito all’inchiesta sulle presunte irregolarità nella ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio, rientra da assessore per l’appunto allo sport e agli impianti sportivi perché, ha spiegato il sindaco, la sua vicenda giudiziaria è in fase di definizione e Biffoni si fida di lui e delle sue competenze.

Matteo Biffoni si tiene per sé le deleghe alla protezione civile, alle grandi opere, al collegamento con le partecipate. Subito dopo il ballottaggio ha detto che è il tempo di raccogliere quello che si è seminato e in cima alla lista c’è il sottopasso del Soccorso e il parco urbano con annessa demolizione dell’ex Misericordia e Dolce. Ma ancora prima bisognerà affrontare il tema dello smaltimento degli scarti tessili.

Dice che stavolta nessuno gli ha detto di no, mentre lui di no ne ha dovuti dire tre o quattro. Non è entusiasta delle quote rosa, perché dice che in teoria le donne avrebbero potuto essere anche sei, ma questa regola lo impedisce. Ora si prende qualche giorno di vacanza al mare coi figli e poi è pronto a rimontare in sella, appuntamento a martedì. Il primo consiglio comunale già fissato per il 27 giugno, con Gabriele Alberti pronto a correre per la presidenza. —

Paolo Nencioni

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