Il Tirreno

Prato

Derubano gli anziani con la scusa del mercurio dentro l'acqua

di Massimo Donati
I truffatori spesso si spacciano per tecnici di Publiacqua o del Comune
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I truffatori spesso si spacciano per tecnici di Publiacqua o del Comune

In azione una coppia di truffatori a Prato e Pistoia: uno si spaccia per un dipendente di Publiacqua, l'altro è vestito da carabiniere. L'azienda: "Fatevi sempre mostrare il tesserino"

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PRATO. Il primo si presenta alla porta come tecnico di Publiacqua. Deve effettuare delle verifiche, dice: «C’è una rottura nelle tubazioni dell’acquedotto e l’acqua potabile può essere inquinata dal mercurio». E chiede di entrare per controllare. Poi arriva il secondo, vestito da capo a piedi da carabiniere, cappello compreso. Un duplice ruolo il suo: convincere, forte della divisa indossata, l’eventuale vittima sospettosa ad aprire la porta; oppure, nel caso il complice sia già stato allontanato, entrare lui in casa con la scusa di raccogliere la denuncia e portare a termine il piano.

Insomma, anziani di nuovo nel mirino dei truffatori nella giornata di ieri, 19 giugno. Un allarme rimbalzato sui gruppi Facebook tra Pistoia e Prato. Non una tecnica nuova quella dell’acqua inquinata: l’obiettivo dei truffatori è quello di convincere le vittime più ingenue a mettere al sicuro nel congelatore gioielli e denaro, che verrebbero altrimenti irrimediabilmente danneggiati se esposti non solo all’acqua contaminata ma anche ai vapori della sostanza utilizzata per le verifiche; per poi, approfittando della minima distrazione, prelevare il malloppo dal frigorifero e dileguarsi.

Ieri però la novità è stata la presenza del finto carabiniere al fianco del finto tecnico. La coppia un colpo l’ha tentato verso le 11 a Cantagrillo, ai danni di una donna di 85 anni. Che, nonostante l’età, per i due è risultata essere un osso troppo duro. È stato il nipote, che abita di fronte, a raccontare l’accaduto. Prima su Facebook, sul gruppo “Sei di Casalguidi se...”, per mettere in guardia i suoi compaesani, e poi telefonando al Tirreno.
«Intorno alle 11, è arrivato il primo uomo – spiega Andrea Baccini – Si è presentato come tecnico di Publiacqua. Voleva entrare per controllare se ci fosse il mercurio nell’acqua. Ma la nonna, che è ancora molto arzilla, ha capito che si trattava di una truffa e non ha aperto. Ma lui ha suonato di nuovo. “Signora guardi che c’è qui anche il carabiniere...”. Io l’ho visto dalla mia camera da letto perché abito di fronte. Conosco le divise dei carabinieri e quella era identica. La nonna però non ha aperto nemmeno a lui e loro se ne sono andati. Io ho subito avvertito il maresciallo della Stazione, il vicesindaco e la Questura».

«Per fortuna mia nonna è ancora sveglia, ma ad altri è andata peggio» conclude Andrea, riferendosi ad un altro post, pubblicato poco dopo sul gruppo “Sei di Prato se...”, dalla familiare di un’anziana a cui gli stessi due truffatori erano da poco riusciti a rubare tutti i gioielli. «Un signore sulla quarantina – ha spiegato – le ha suonato alla porta… doveva controllare l’acqua, poiché c’era stata la rottura di un tubo e si era inquinata l’acqua potabile col mercurio. È entrato in casa ed è andato ad aprire le cannelle. Al contempo le ha suonato alla porta un altro uomo in divisa che le ha detto la stessa cosa sull’inquinamento. Lei vedendo la divisa si è fidata e l’ha fatto entrare... Al che le hanno consigliato di prelevare tutti gli oggetti preziosi e il denaro e di metterli in un sacchetto in frigo per salvarlo dall’azione corrosiva di questa sostanza...». E solo dopo che i due se ne sono andati l’anziana donna ha scoperto che tutti i suoi averi erano spariti.

L'episodio è stato confermato oggi dalla Questura di Prato, che spiega come l'anziana truffata abiti in via Pistoiese e sia stata derubata di contanti e gioielli per un valore complessivo di 7.500 euro. E' successo alle 9,45. Poco dopo mezzogiorno, invece, una donna di 89 anni è stata derubata con la stessa tecnica, sempre in via Pistoiese.

Anche Publiacqua è intervenuta sulla vicenda con una nota diffusa oggi. "Una cittadina residente in via di Pippo nel Comune di Prato - si legge nella nota - ci segnala una persona che, fingendosi incaricato di Publiacqua,  tenta di entrare nelle abitazioni per controlli sulla potabilità dell’acqua. Publiacqua ricorda ai cittadini che l’acqua del rubinetto è assolutamente sicura, potabile e controllata e che nessuno dei nostri incaricati sta svolgendo controlli di questo tipo e che, comunque, il suo personale, di norma e salvo casi eccezionali, non effettua verifiche, controlli o manutenzione sugli impianti interni. La pertinenza di Publiacqua arriva, infatti, solo fino al punto di consegna che, nei condomini, si situa solitamente al contatore generale e, nello specifico, i controlli sulla qualità dell’acqua vengono effettuati ai punti di controllo sulla rete idrica e non nelle abitazioni. Publiacqua invita, quindi, i cittadini a pretendere l’esibizione del tesserino di riconoscimento da chiunque si presentasse loro come nostro dipendente e comunque a segnalare prontamente alla nostra azienda o alle forze dell’ordine ogni episodio o richiesta sospetta".

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