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L’eclisse totale di Forza Italia Il gruppo consiliare si è volatizzato e Mazzetti lancia accuse a Ceccardi
PRATO. Se si guarda indietro arrivando fino al 2004 Forza Italia è sempre stata presente in consiglio comunale e con numeri anche importanti. Da oggi quella forza politica non avrà nessun consigliere. È un boccone amaro da digerire. Nell’ultimo periodo il partito di Silvio Berlusconi a Prato ha dovuto fare i conti anche con chi ha deciso di abbandonare Forza Italia e migrare in altri partiti. E poi l’uscita eclatante di Giorgio Silli, deputato forzista, passato al gruppo misto in parlamento e che durante la campagna elettorale riprende la sede di Fi in piazza San Domenico (sede che è di sua proprietà). Così ora Fi è senza rappresentanti in consiglio comunale e pure senza sede. L’onorevole Erica Mazzetti (Fi) dopo essersi tolta i primi sassolini dalle scarpe ora si toglie dei macigni: «Il metodo Ceccardi, non solo a Prato, ma anche a Livorno e altrove, non paga – tuona l’onorevole – Va scelto il candidato sindaco migliore, non quello che piace secondo la spartizione delle bandierine sul territorio. Fino ad un anno fa – aggiunge – con la gestione regionale leghista guidata da Manuel Vescovi siamo riusciti in imprese storiche di cui ringrazio anche il nostro coordinatore regionale, Stefano Mugnai, proprio perché al tavolo regionale si sceglievano i candidati migliori a misura di città. Stavolta ho avuto l’impressione, soprattutto a Prato, che Susanna Ceccardi anziché puntare su una figura’super partes’, ha puntato solo a mostrare i muscoli, nascondendosi dietro le percentuali nazionali leghiste e la figura del vicepremier Matteo Salvini. Qua siamo in Toscana, non al Nord dove forse essere della Lega e sventolare la bandiera verde è sufficiente a vincere. L’impressione che ho avuto in questa tornata elettorale invece è stata che la signora Ceccardi volesse essere la’Dominus’del centrodestra, ma non per vincere, solo per prendere preferenze alle elezioni europee». È amareggiata anche Rita Pieri: «In consiglio – dice – non ci sarà più una forza moderata come la nostra. All’opposizione siamo stati seri e costruttivi e non avere più questa forza moderata credo sia una grossa perdita. Il voto comunque è stato chiaro, la città si è espressa e a Matteo Biffoni auguro di fare un buon lavoro per il bene della città». Rita Pieri è stato il nome in ballo per essere candidato alla carica di sindaco. Sul piatto lei e Daniele Spada.«Ha deciso la Lega con Spada – dice – Ma a Daniele vanno la mia stima e il mio affetto per come ha portato avanti la campagna elettorale». Poi confida di non avere rammarichi: « Ho fatto una scelta precisa – dice – io nasco in Forza Italia e lì rimarrò finché c’è, un partito dove si affrontano le questioni con pensieri più moderati rispetto ad altri partiti di centrodestra». —
A.B.
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