Il presidio
Spada: «Al Santo Stefano servono più parcheggi gratuiti come a Pistoia»
Il candidato sindaco del centrodestra critica la nuova palazzina a supporto dell’ospedale: «Con 112 posti sarà già sottodimensionata»
PRATO. Prato come Pistoia. «D’altro canto, lì hanno un sindaco in gamba». Daniele Spada, aspirante sindaco del centrodestra, guarda al lavoro del primo cittadino di Pistoia. "Bravo" ad aver ottenuto una quota di posti auto gratuiti (15%) dal parcheggio dell’ospedale San Jacopo. Una convenzione da ripetere a Prato, con un’amministrazione comunale che s’inserisca nella trattativa fra azienda sanitaria e concessionario “spingendola” sul lato politico. «Trovo immorale che si debba pagare un parcheggio per andare a trovare i propri cari in ospedale – tuona Spada - Quella dei primi venti minuti gratuiti è una beffa». Sì, è vero: attualmente esiste una finestra gratuita, dalle 19 alle 20. Ma la proposta di Spada sarebbe quella di portare anche a Prato il 15% dei parcheggi gratuiti per almeno un’ora, come accadrà a Pistoia. Non solo nell’ora del passo ma in tutto l’arco della giornata: si tratterebbe di una settantina di stalli per la sosta. Dito puntato anche contro le dimensioni del parcheggio troppo ridotte. «Abbiamo 712 posti auto per i dipendenti e 587 per i visitatori. Secondo la normativa, bisognava avere 2,5 posti auto in funzione del numero dei posti letto, dunque servirebbero 1.350 stalli per la sosta dei visitatori, non 587».
Dal nuovo al vecchio ospedale. Spada interviene sulla carenza dei letti al Santo Stefano. «Se e quando sarà realizzata, la nuova palazzina partirà già sottodimensionata con 112 posti in più quando ne servirebbero 200». Lo sfidante di Biffoni punta gli occhi sulla struttura del Misericordia e Dolce che dovrebbe tamponare la carenza di posti letto: in realtà, il vecchio ospedale è stato svuotato di tutte le sue funzioni (a parte quelle esistenti nella palazzina Ovest) e bisognerebbe riallestire un presidio. Ma come la mettiamo con la demolizione dello scheletro dell’ex Med? Il centrodestra proverà a bloccare l’iter, in attesa che il Tar si pronunci sui ricorsi delle ditte escluse dall’appalto dell’Asl per i lavori di demolizione. Parola di Spada. «Proveremo a mettere i bastoni fra le ruote all’iter ma, se non ci sarà verso di tenere in piedi la struttura, la nostra intenzione è quella di rivedere la destinazione dell’area».
. «Una distesa di siepi non serve a nessuno. Un parco va gestito e mantenuto, altrimenti diventa preda del degrado» chiosa Spada. —.
Maria Lardara
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