Biffoni: «La nuova città è contemporanea, verde e ricca di cultura»
Il candidato sindaco del centrosinistra punta a consolidare esperienze come Settembre Prato è Spettacolo e il Festival dell’economia circolare
PRATO. «Prato deve essere coraggiosa, competitiva e contemporanea - spiega Matteo Biffoni - le 3 C devono essere il nostro modo di raccontare la nostra città. Bisogna lanciare un’immagine diversa di Prato a patto che le forze sane decidano di unirsi nell’idea che la comunità viene prima di tutto e responsabilmente parlino di una nuova Prato. È il tempo dell’unità, anche in questo. Questa narrazione deve essere impostata un pezzo dopo l’altro, come si fa con un puzzle che oggi, seppure incompleto, delinea con chiarezza un’immagine nuova della città». Ma qual è la strada da seguire? «Il successo degli eventi di questi anni mostra che una strada c’è ed è percorribile - continua Biffoni - l'obiettivo del turismo lento può essere da volano ad altri settori. L’obiettivo per il prossimo mandato sarà quello di consolidare ulteriormente le esperienze del Settembre Prato è Spettacolo, di Mediterraneo Downtown e Recò e il Festival dell’economia circolare. E poi ovviamente rafforzare esperienze positive quali Eat Prato, Prato Film Festival e il Prato Filmaker Festival. Dovendo racchiudere questi obiettivi in un “numero magico”: l’obiettivo è portare 190.000 persone al Settembre, una per abitante, come gli alberi del progetto di riforestazione urbana che è, fra l’altro, già avviata».
Altri temi innovativi? «Un altro tema sarà la formazione scolastica - mette in luce Biffoni - realizzare qui il più importante appuntamento d’Italia sull’istruzione. Chi meglio di noi può raccontare le sfide e gli obiettivi della scuola di domani».
Quali i punti cardine del progetto? «La città contemporanea è legata all'arte con il Centro Pecci come cardine di un sistema. Il patrimonio culturale è al centro dell’azione di governo: basti pensare alla riapertura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, alla creazione di un vero e proprio Palazzo della Musica a palazzo Martini, al rafforzamento della rete tra quattro musei cittadini, al ritorno della Galleria degli Alberti e al riallestimento della Galleria di Palazzo Comunale. Alle mostre allestite a Palazzo Pretorio e al Museo del Tessuto, alle stagioni teatrali del Politeama e del Metastasio. Ma oltre a questo lo sviluppo dell’economia circolare e della sostenibilità farà diventare Prato città verde» conclude Biffoni». —
Vezio Trifoni
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