Il Tirreno

Prato

«Sindaco giochi con noi?» Una giornata di Biffoni in mezzo ai bambini

Maria Lardara
 «Sindaco giochi con noi?» Una giornata di Biffoni in mezzo ai bambini

Nel parco di Tavola il candidato del centrosinistra prima presente a “Scatta alle Cascine” poi all’inaugurazione dei giardini della Passerella 

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PRATO. «Matteo, mi raccomando per domenica». Lui, Matteo Biffoni, ironizza con il sorriso sulle labbra mentre dispensa saluti e strette di mano. «Mi raccomando a voi, piuttosto». Tradotto: votate bene al ballottaggio. Sul viale ombreggiato del parco delle Cascine di Tavola è tutta una musica così in una mattina di sabato, il primo dopo le elezioni europee del 26 maggio e l’ultimo prima del ballottaggio del 9 giugno. Splende il sole ed è di scena “Scatta alle Cascine” all’insegna dello sport: è la prima tappa dell’aspirante sindaco del centrosinistra. Una festa colorata con tanti bambini delle scuole per un “assaggio” di sport. A promuoverla, fra gli altri, il Cgfs e i Lions club.

«Sindaco, giochi con noi?», gli chiede un bambino. E Biffoni non se lo fa ripetere due volte: si butta nella mischia giocosa. Biffoni è in piedi da almeno tre ore. Lo hanno buttato giù dal letto i figli Stefano ed Edoardo, intorno alle 7.30. Coccole e buongiorno. C’è da correre, da fare il pieno di energie in vista della giornata di campagna elettorale. La colazione di Biffoni ha un certo retrogusto “british”. Matteo sceglie il bar “Dolc’è” in via Roma per il suo solito caffè in vetro, accompagnato da una schiacciatina salata.

Venerdì sera il bar inaugurava il dehors e il sindaco era stato invitato. Non potendo essere presente, s’è fermato lì per la colazione. È lungo il tragitto verso le Cascine di Tavola: in occasione di “Scatta alle Cascine”, il sindaco ha assistito a una dimostrazione di Akron e Devil, i pastori tedeschi della polizia municipale. Alle 11.30 Biffoni finisce dall’altra parte della città, in centro storico. L’associazione “Quelli di piazza Ciardi” e il “Gispi Rugby” lo attendono per la riapertura stagionale dei giardini della Passerella. E lui non si fa attendere. Un bimbo gli passa la palla, Matteo gliela restituisce. Poi un passaggio in centro, giusto il tempo di raggiungere la sede del comitato elettorale di via Garibaldi. «In bocca al lupo Matteo», gli gridano. In via Santo Stefano Biffoni viene fermato dalla professoressa Giovanna Fagioli che insegna al liceo Livi. La docente prova a punzecchiarlo col sorriso: «Matteo, non sei venuto alla mia rassegna di poesie quest’anno».

In via Garibaldi è la volta di una mamma in bicicletta: «Matteo, in bocca al lupo». E in piazza delle Carceri suor Giuseppina non è da meno in quanto a tifo. Alle 12.30 Biffoni ha una conferenza stampa al comitato, alle 13.30 rilascia interviste ai giornalisti. Pausa pranzo al volo e la campagna elettorale riprende. In mezzo ai genitori con bambini, in mezzo alla gente (tanta) che frequenta il centro storico. È il weekend di “Eat Prato”: Biffoni si dirige verso piazzetta Buonamici dove è stato organizzato un laboratorio per i più piccoli. Sofia, una bimba di cinque anni, si fa avanti con il candidato sindaco dopo che al gazebo del Pd si erano fermati i genitori. «Sei tu quello del volantino? ». Così Biffoni si presenta con la piccola Sofia. A metà pomeriggio il candidato non ha più voce, a furia di parlare con chi lo incontra. Lo ferma pure un anziano. Ce l’ha con il governo gialloverde. «Matteo, mi hanno tolto 25 euro dalla pensione». Ci si sposta in piazza delle Carceri per la Festa della mobilità 2019, fra tanti giochi e premiazioni per gli studenti delle scuole. Biffoni fa il sindaco e il (ri)candidato sindaco: sovrapposizione inevitabile dei ruoli. Anche in piazza delle Carceri piovono gli auguri per domenica 9. Al calar del sole, quando ormai i pratesi sono pronti per l’aperitivo, Biffoni non molla la piazza. Maria Lardara

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