Cure oncologiche: più tempo risparmiato grazie a due nuovi apparecchi per Pet e Tac
Al piano terra dell’ospedale Santo Stefano si allargherà l’area della radiofarmacia. Investimento di 3,5 milioni di euro
PRATO. Sono farmaci particolari, sono radiofarmaci. Sempre più selettivi, sempre meno tossici: l’ultima frontiera per combattere i tumori neuroendocrini e quelli della prostata. I radiofarmaci sono il motivo che finora faceva “emigrare” i pazienti dell’Asl toscana Centro verso l’ospedale di Bologna, almeno 200 all’anno, così da costringerli a disdire gli esami Pet (i radiofarmaci sono utilizzati per questa tecnica diagnostica di medicina nucleare). Non succederà più: entro il 2019, sarà realizzata la nuova radiofarmacia nei locali a piano terra del Santo Stefano dove attualmente è già presente. Ampliamento in vista anche per il centro Pet con l’acquisizione di due apparecchiature di nuova generazione che permetteranno di eseguire sia Pet che Tac in una sessione unica, con risparmio di tempo per il paziente oncologico. Per i due interventi l’investimento complessivo dell'azienda sanitaria è di oltre 3,5 milioni di euro. «Stiamo diventando il centro aziendale più avanzato della diagnostica e delle terapie oncologiche – sottolinea il direttore dell’ospedale Roberto Biagini – I due progetti sono stati di recente approvati dalla direzione dell’Asl Toscana centro». . La radiofarmacia. Qui saranno preparati radiofarmaci di ultima generazione per i tumori neuroendocrini dove il radiofarmaco 68Ga-DOTATOC sta sostituendo quello di prima generazione 111In-Octreoscan, oppure per i tumori della prostata, dove il radiofarmaco 68Ga-PSMA sta sostituendo il radiofarmaco 18F-Colina. Gli spazi della nuova radiofarmacia s'allargheranno mentre la capacità di produzione di radiofarmaci aumenterà del 20%. La nuova radiofarmacia diventerà di classe “D”, ovvero entrerà in classe d’eccellenza regionale con un investimento a carico dell’azienda sanitaria di 550mila euro: il potenziamento è in corso ed entro giugno sarà installato il sistema automatizzato di frazionamento e infusione dei radiofarmaci. Centro Pet. «Prestazioni diagnostiche sempre più accurate grazie a due nuovi macchinari Pet e Tac - afferma Biagini - , uno dei quali in sostituzione del tomografo attuale. Il nuovo centro Pet ci darà la possibilità di gestire meglio le liste d’attesa nell’area dell’Asl Toscana Centro e, per alcune classi tumorali, consentirà di eseguire gli esami Pet e Tac in un’unica sessione. Una sicurezza in più per gli oncologi: nei Gom (gruppi oncologici multidisciplinari, ndr) si avranno meno dubbi sulla refertazione unica del radiologo e dal medico nucleare».
Attualmente il reparto di medicina nucleare eroga fra le 5 e le 6mila prestazioni l’anno, di cui 3mila Pet. In vista dell’ampliamento che si completerà entro il 2022, la previsione è di raddoppiare il numero di Pet in modo da contrastare le "fughe" dei pazienti fuori regione. Oltre ai due nuovi macchinari, verrà realizzata anche una nuova struttura formata da tre box, la sala di preparazione del radio farmaco, gli spazi per l’attesa dei pazienti, un bagno, il posto barellati e l’uscita indipendente. Per l’adeguamento dei locali del centro Pet, l’Asl spenderà tre milioni di euro. —
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