Turbativa d'asta: arrestato un ex avvocato
Altre tredici persone indagate nell'inchiesta della Procura di Prato, affidata a carabinieri e Finanza, su alcuni lodi arbitrali ritenuti sospetti che favorivano i proprietari degli immobili sotto esecuzione immobiliare
PRATO. Col giochetto dell’usucapione, accertata attraverso un lodo arbitrale farlocco, un ex avvocato già radiato dall’ordine per una condanna precedente, consentiva ai proprietari delle case all’asta o a loro parenti di tornare nella disponibilità dell’appartamento e bloccare, di fatto la vendita. Il tutto a danno dei creditori. Lui è Andrea Mucci, un ex avvocato civilista residente a Montecatini, ma esercitante a Prato, 64 anni, che ora si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta ed esercizio abusivo della professione.
La complessa inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Laura Canovai, si riferisce ad episodi che vanno dal 2016 al 2018. L’inchiesta è stata affidata ai carabinieri alla Guardia di finanza che, dopo una serie di intercettazioni telefoniche, nei giorni scorsi sono passate all’azione effettuando alcune perquisizioni. Mucci non era solo, ma si avvaleva della compiacenza, e in alcuni casi complicità, di almeno altri tredici indagati, anche loro sott’inchiesta. Fra questi, la figura di maggior spicco è quello di un’avvocatessa, anche lei di Prato, il cui studio è stato perquisito nei giorni scorsi, alla quale Mucci si appoggiava.
La procura aveva chiesto la misura cautelare anche per la donna, ma non è stata accolta dal gip. Fra gli altri indagati, figurano anche una terza avvocatessa civilista del foro di Pisa e gli arbitri delle finte controversie inscenate, tutti conoscenti e vecchi clienti del Mucci. Fra le procedure esecutive finite nell’inchiesta, tre si riferiscono ad immobili situati nel comune di Prato mentre in un caso ad un appartamento di Milano. A suonare il campanello d’allarme e mettere in moto l’inchiesta è stato inizialmente un professionista, poi l’aggiudicatario di un’asta che si è visto soffiare via l’appartamento.
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