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Lisa è la prima cinese iscritta al federalisti europei
Studia al Buzzi, ha 19 anni ma non può votare in Italia perché non ha la cittadinanza: "Ma mi sento fieramente europea"
PRATO. Ah, se potesse votare alle Europee! Quel “se” è una spina nel cuore di Lisa Hu: fa un po’ male. Cuore europeista che batte forte per un’Europa libera e unita. Lisa Hu è nata a Prato. Studia all'istituto tecnico Buzzi, ha 19 anni e, in tasca, la tessera della Gfe. Che sta per Gioventù federalista europea: Lisa è la prima iscritta di origine cinese alla sezione giovanile del Movimento federalista europeo, quello fondato da Altiero Spinelli nel 1943. Lisa vive a Prato ma guarda a Bruxelles. Crede in un’Europa dal volto benigno, migliorabile sì ma mai da mettere in discussione.
E’ cittadina cinese, non italiana. Dunque il 26 maggio Lisa non potrà scegliere il nome di un rappresentante da mandare a Strasburgo. Di fatto la ragazza è “straniera” nella terra in cui è nata. Sì certo, a 18 anni avrebbe potuto chiedere la cittadinanza italiana rinunciando però a quella cinese: il governo di Pechino non riconosce la doppia cittadinanza. «Non è stata una scelta a cuor leggero. Ne ho molto discusso in famiglia. Ma anche se non potrò votare il 26 maggio, mi sto dando da fare per far capire l’importanza di queste elezioni: oggi l’Europa è più importante che mai, è al centro delle nostre vite».
Da meno di un anno Lisa fa militanza nella Gfe, che riunisce giovani dai 14 ai 29 anni: a livello europeo, si parla di una rete di 30mila ragazzi in oltre 30 paesi. Il messaggio di Altiero Spinelli, padre di un’Europa libera e unita con il suo Manifesto di Ventotene, dice molto alla brillante studentessa dell’istituto Buzzi, europeista convinta. E di europeisti convinti, di questi tempi, se ne vedono pochi. Un’Europa su cui soffia il vento delle destre sovraniste, quello della francese Le Pen, dell’italiano Salvini, dell’ungherese Orban.
«Un vento antieuropeista che non mi piace per nulla. Ma sono sicura che gli italiani saranno coscienziosi. Vogliono cambiare e migliorare l’Unione europea, non uscirne». È fiduciosa la ragazza, orgogliosa di aver visto la luce a Prato («Sono nata nell’ospedale vecchio», rimarca al Tirreno), che sogna la federazione degli Stati Uniti d’Europa. «Se l’Ue fosse davvero compatta riuscirebbe a tenere testa anche a una potenza come la Cina. Oggi più che mai l’Europa è importante: per pensare in un’ottica comune, per tutelare meglio le nostre libertà e i nostri diritti.
E per risolvere le difficoltà degli Stati membri, che si affrontano meglio quando si è uniti». Galeotte furono per Lisa le lezioni di diritto ed economia di Ettore Nespoli, docente del Buzzi. Lisa frequentava la quarta: su indicazione del professor Nespoli, fece un elaborato sui temi europei partecipando al premio “Bolis”. Insieme ad altri sette compagni, Lisa vinse nel giugno 2018 una borsa di studio per partecipare al seminario “Luciano Bolis” (figura di antifascista e partigiano) a Passo dei Carpinelli, nel parco delle Apuane. «Fu un’esperienza straordinaria. Eravamo 40 ragazzi provenienti da tutta la Toscana. Lì iniziò la mia passione europea».
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