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Tolto il Cristo nudo. «Ma state sicuri che ce lo rimetto»
Il restauratore Luciano Storai costretto a levare la sua opera alla Tignamica dopo le proteste del parroco e la minaccia del sindaco di mandare i vigili urbani
VAIANO. Ha capitolato, ma solo temporaneamente. «Il Cristo l’ho tolto, ma presto ce lo rimetto». Luciano Storai, il restauratore di mobili che venerdì aveva esposto la sua scultura di un Cristo nudo sul muro esterno del fondo dove lavora, alla Tignamica, ieri pomeriggio ha rimesso la scultura in magazzino. «L’ho fatto per far stare tranquilla mia moglie» spiega. In mattinata infatti il sindaco Primo Bosi aveva minacciato di mandare i vigili urbani, preannunciando a Storai una denuncia in Procura per vilipendio della religione cattolica.
Motivo del presunto vilipendio sarebbero i genitali del Cristo in dimensioni naturali su croce rosa, che hanno scandalizzato i parrocchiani della Tignamica, tanto che ieri pomeriggio il parroco Waldemar Kowalczuk ha recitato un rosario di riparazione insieme ai fedeli. «Con quel signore ci ho parlato - spiega don Waldemar - e gli ho detto soltanto “guai a scandalizzare i bambini”. Io apprezzo l’arte e so che sculture di quel tipo ci sono in giro, ma una cosa è esporle in una mostra, altra cosa sulla strada. Però non vorrei dare alla cosa troppa importanza».. «Eppure quando la feci vedere al sindaco, un paio di anni fa, non gli sembrò una brutta scultura - insiste Storai - Ora mi pare ci abbia ripensato, ma dev’essere perché si avvicinano le elezioni... So che il parroco ha parlato di me anche nell’omelia di domenica».
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Storai ieri mattina ha provato a resistere. Al sindaco che minacciava di mandargli i vigili ha detto che facesse pure. Poi ha avvertito la moglie che forse qualcuno sarebbe passato a notificargli un atto a casa e si è reso conto che la serenità familiare rischiava di essere compromessa. Così alle 15,30 ha tolto il crocifisso. «Ma state sicuri che poi ce lo rimetto. Su questa cosa voglio andare fino in fondo - promette Storai - Ora ci scrivo un cartello: “Ritirato per cause familiari”. Ci lascio appese le mutande che avevo usato per coprire i genitali».
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