Italia
Notte di furti al Serraglio, danneggiate dieci auto
È il bilancio di un raid all’interno del parcheggio accanto alla stazione che in teoria dovrebbe essere custodito ma è da tempo un rifugio di tossicodipendenti
PRATO. Una decina di auto coi finestrini sfondati all’interno di un parcheggio che dovrebbe essere custodito. È il bilancio di una nottata di furti e danneggiamenti al parcheggio del Serraglio, accanto alla stazione di Porta al Serraglio. A segnalare l’accaduto è la proprietaria di due delle auto danneggiate, Manola Piccinetti, che venerdì mattina, 10 maggio, ha avuto la brutta sorpresa e si sfoga: «Pago 55 euro al mese di abbonamento e le metto lì per stare tranquilla, ma così sono soldi buttati via...».
Eppure al Serraglio dovrebbero essere in funzione le telecamere di sorveglianza proprio per evitare fatti del genere. «Ho chiesto agli addetti - dice Manola - e mi dicono che loro non possono farci niente. Ma almeno le siringhe nei posti auto potrebbero toglierle». Sì, perché c’è anche questo problema, da sempre, al Serraglio. È proprio la presenza di tossicodipendenti, che arrivano anche dalle province limitrofe attirati dai bassi prezzi pratesi, a spiegare i furti. Al Serraglio, oltre alle telecamere, c'è una saracinesca che di notte viene tenuta chiusa, ma la scorsa notte era aperta perché qualche giorno fa un'auto l'ha danneggiata.
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Una decina, secondo la testimonianza di Manola Piccinetti, le auto danneggiate: «Hanno preso pochi spiccioli, qualche pacchetto di caramelle, ma hanno fatto danni ingenti. Da un anno segnaliamo la presenza dei tossicodipendenti e finora il problema non è stato risolto». Quello delle siringhe lasciate in giro dopo il “buco” sembra il problema più facile da risolvere. Gli addetti alle pulizie passano periodicamente per toglierle, ma evidentemente il numero di tossicodipendenti che frequentano il Serraglio, al riparo da sguardi indiscreti, è così alto che le siringhe si accumulano rapidamente.
Nell’aprile 2014, alla vigilia delle precedenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, il parcheggio del Serraglio fu ristrutturato e inaugurato dall’allora sindaco Roberto Cenni e dall’assessore Roberto Caverni. Sembrava diventato un paradiso. Comodo, sicuro e in centro: questo lo slogan. «Abbiamo puntato sulla sicurezza – spiegava il presidente di Essegiemme Sandro Gensini – Nella ristrutturazione del parcheggio sono state collocate telecamere per una videosorveglianza 24 ore su 24 e in ogni punto. Chiuso da cancelli elettrici è previsto, inoltre, un sistema di allarme». Già all’epoca le misure erano state prese a causa delle cattive frequentazioni del parcheggio, diventato un rifugio di tossicodipendenti.
«Delle 130/150 siringhe che gli addetti Asm raccoglievano ogni sabato ora non ce ne sono più – diceva soddisfatto l’assessore comunale Roberto Caverni – Va ripresa, quindi, fiducia nel parcheggio. Non tutte le città hanno la fortuna di avere dei posti aiuto così vicini al centro. Misurati di persona, dal parcheggio al sagrato del Duomo sono 280 passi». Passati cinque anni, i passi sono ancora 280, ma quello che doveva diventare un biglietto da visita per chi arriva a Prato non è ancora sicuro.
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