Il Tirreno

Prato

Diciassettenne spara sulle auto in corsa: un ferito

Paolo Nencioni
Diciassettenne spara sulle auto in corsa: un ferito

La bravata di un ragazzo a Grignano poteva avere conseguenze molto peggiori. Denunciato anche il padre per l’omessa custodia dell’arma ad aria compressa

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Poteva avere conseguenze molto peggiori, e drammatiche, la bravata di un diciassettenne che giovedì pomeriggio ha imbracciato una carabina ad aria compressa e si è messo a sparare contro le auto in transito nella zona di Grignano. Il conducente di una vettura è stato colpito e ferito lievemente a una spalla da un pallino di piombo, mentre un altro automobilista ha sentito il colpo e ha visto che la carrozzeria dell’auto era stata danneggiata, presumibilmente da un altro pallino di piombo.

L’allarme alle forze dell’ordine è scattato immediatamente e alcune volanti della polizia sono state inviate nella zona per cercare di capire che cosa stesse succedendo. Sembra che nessuno avesse visto da dove sono stati sparati i pallini di piombo e così ai poliziotti è toccato fare due calcoli sulla traiettoria per individuare l’abitazione dalla quale erano partiti i colpi.

Non ci hanno messo molto a capire che l’anonimo cecchino poteva essersi riparato in una certa casa e così hanno deciso di andare a controllare, trovando il diciassettenne, che in quel momento era a casa della nonna. Nell’abitazione i poliziotti hanno trovato anche la carabina ad aria compressa e il ragazzo ha ammesso quasi subito di essere stato lui a sparare contro le macchine in transito, per gioco, forse pensando di non fare grossi danni.

In realtà la ferita superficiale alla spalla riportata da uno degli automobilisti dimostra che la distanza dalla quale è stato sparato il pallino di piombo era tale che poteva avere conseguenze più che spiacevoli. Basti pensare a cosa poteva succedere se anziché essere colpito alla spalla, il conducente fosse stato colpito a un occhio, con le conseguenze per l’organo o la possibilità di innescare un incidente stradale.

A pagare le conseguenze del gesto sconsiderato verrà chiamato il diciassettenne, che è stato denunciato per lesioni personali aggravate, danneggiamento ed esplosioni pericolose, ma anche il padre, denunciato per omessa custodia e detenzione abusiva di arma.

La carabina, è stato accertato dai poliziotti, era un tempo di proprietà del nonno del ragazzo, nel frattempo deceduto, ed era passata al padre, che però non aveva denunciato il passaggio dell’arma ed evidentemente non l’ha custodita come avrebbe dovuto, impedendo che potesse metterci le mani il figlio.

Oltre alla carabina, la polizia ha sequestrato due confezioni di colpi, contenenti in totale 638 pallini di piombo uguali a quelli sparati in direzione delle due auto (e non è escluso che di colpi ne siano stati sparati alti, magari non andati a segno oppure scambiati per sassi dai conducenti).

Quella del diciassettenne italiano viene descritta come una famiglia assolutamente normale, non conosciuta dalle forze dell’ordine per particolari motivi.

Il padre del ragazzo, dicono ancora in Questura, si è dimostrato subito collaborativo, non ha tentato di nascondere le sue responsabilità e quelle del figlio, o peggio di giustificarlo, e ha consegnato senza problemi la carabina ai poliziotti che l’hanno sequestrata. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web