Il Tirreno

Prato

Sequestrati venti cani tenuti male al Macrolotto

Un momento del servizio di "Striscia la notizia"
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Un momento del servizio di "Striscia la notizia"

Un servizio di "Striscia la notizia", sollecitato dall'associazione Earth Italia Prato, mostra le condizioni in cui vivono gli animali nella zona industriale. Milone attacca il sindaco: "Ignorato il mio ordine del giorno"

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PRATO. Una ventina di cani sono stati sequestrati nel corso di un controllo sollecitato dall'associazione delle guardie zoofile Earth Italia Prato al Macrolotto di Iolo e ripreso dalle telecamere di Striscia la notizia, il tg satirico in onda tutte le sere su Canale 5. Edoardo Stoppa, inviato della trasmissione ha mostrato una fabbrica abbandonata dove vengono tenuti numerosi cani, e altre gabbie in corrispondenza di altrettante fabbriche a conduzione cinese. Le guardie zoofile hanno contestato numerose irregolarità, tra cui le gabbie troppo piccole e la mancanza di microchip. Sul posto è intervenuta anche una volante della polizia.

GUARDA IL SERVIZIO DI "STRISCIA"

Sul caso interviene il consigliere comunale Aldo Milone, candidato sindaco per Prato libera e sicura. "Dopo l'ennesimo servizio di Striscia la Notizia su un allevamento abusivo di cani, sempre da parte dei cinesi - scrive Milone - ho provato una rabbia quasi incontrollata. Nel mese di ottobre del 2018 presentai un ordine del giorno, da discutere nel consiglio comunale, con cui chiedevo di costituire una sorta di gruppo interforze, composto da associazioni zoofile del territorio e unità cinofila della Polizia Municipale, per verificare e controllare le condizioni in cui venivano tenuti i cani, soprattutto quelli messi a guardia dei pronto moda cinesi perché quasi in maniera quotidiana c'erano segnalazioni dei cittadini sulle pessime condizioni con cui venivano tenuti i cani dagli imprenditori orientali. Tale ordine del giorno fu anche pubblicato sulla stampa locale. Finalmente nel febbraio scorso il mio ordine del giorno, firmato anche dalla consigliera del Pd Sanzò, venne approvato all'unanimità. Ovviamente questo ordine del giorno era indirizzato al sindaco Biffoni che si doveva adoperare per costituire questo gruppo e passare poi ai controlli. Ad oggi non risulta che abbia fatto qualcosa per applicare l'ordine del giorno, approvato all'unanimità anche dal suo partito. Evidentemente Biffoni preferisce che a scoprire determinate situazioni "imbarazzanti" sia Striscia la Notizia o Le Iene in modo da rendere ridicola ancora una volta Prato su tutto il territorio. Se non erro, Prato aveva ricevuto un premio come città degli animali".

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