Il Tirreno

Prato

Morto Mario Giansanti, l'anima del cinema Terminale

di Azelio Biagioni
Mario Giansanti
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Mario Giansanti

Prato, il ricordo di Massimo Smuraglia: "Si è occupato della programmazione, dei conti, del rapporto col pubblico. E poi insieme a me è stato uno dei fondatori della scuola di cinema Anna Magnani"

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PRATO. Si è spento giovedì 2 maggio dopo una lunga malattia Mario Giansanti. Aveva 76 anni. Giansanti era una delle anime del cinema Terminale (la gestione della sala è della società cooperativa “Casa del Cinema”). A ricordarlo è Massimo Smuraglia attualmente presidente dell’associazione culturale “Scuola di cinema Anna Magnani”.

“Io e Mario ci conoscevamo da tanti anni – esordisce il regista – Quando io sono arrivato nel 1999 lui era già al Terminale, dove veramente è stato una delle anime. Si è occupato della programmazione, dei conti, del rapporto col pubblico. E poi insieme a me è stato uno dei fondatori della scuola di cinema Anna Magnani e per qualche tempo ha anche lavorato con noi. Mario era un uomo di grande umanità e di grande passione. Un tempo – aggiunge Smuraglia – la sala dove ora c’è il Terminale era un cineclub, poi diventò un cinema d’essai e fu Mario a combattere con i distributori per portare i film migliori perché voleva che quel cinema avesse un suo pubblico. E così è stato. Oggi – termina Massimo Smuraglia - aver saputo della sua morte è stato un forte dolore”.

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