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A Pratilia ricompare a sorpresa l'Uomo vitruviano. Il Comune: "Non siamo stati noi"
L'installazione che riproduce il famoso disegno di Leonardo da Vinci è riapparsa dopo che il precedente telo di plastica era stato "evirato" un paio di volte dai buontemponi
PRATO. Dopo un paio di "evirazioni" e il colpo di grazia arrivato con la tempesta di vento del 5 marzo 2015, è ricomparso a sorpresa l'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci sulla rotonda di Pratilia. Ma la sua presenza all'intersezione tra la Declassata e via Fiorentina, uno dei punti più trafficati della viabilità cittadina, al momento è un mistero.
L'effigie dell'Uomo vitruviano, che riproduce un famoso disegno del genio di Vinci, non è stata installata dal Comune, assicura l'assessore Filippo Alessi. Che anzi aveva detto qualche mese fa che l'immagine non sarebbe più tornata sulla rotonda. Resta dunque da capire chi l'abbia realizzata e installata, all'insaputa del Comune.
Il telo di plastica con l'immagine del Vitruviano era già stato bersaglio dei buontemponi, che un paio di volte lo avevano privato degli "attributi" con altrettanti blitz notturni. Poi il telo fu danneggiato dalla tempesta di vento e il Comune decise di toglierlo. Probabilmente toglierà anche questa copia apocrifa, perché quella rotonda è di competenza del Comune e se l'installazione si staccasse e provocasse un danno sarebbe il Comune a essere chiamato in causa.
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Commentando la notizia apparsa sul sito web del Tirreno, uno dei nostri lettori ha attribuito l’iniziativa ad Alessandro Logli, che gli risponde affermativamente: “Messo ieri notte, fatto con le mie manine avanza tempo! La mia Prato va coccolata alla zitta”. Ma quando viene contattato dal Tirreno, Logli né conferma né smentisce: «Non rilascio dichiarazioni». Un altro lettore dice di essere stato testimone oculare dell’installazione dell’Uomo vitruviano, che risale alla notte tra martedì e mercoledì: «Erano le 6 di mattina, li ho visti di sfuggita perché stavo andando al lavoro, erano tre uomini con la pettorina arancione».
Altri hanno suggerito che a rimettere l’Uomo vitruviano al suo posto sia stata Publiacqua, ma la partecipata ha smentito categoricamente. Il piccolo mistero dunque sembra destinato a restare tale, almeno per ora. Di sicuro che ha preso l’iniziativa non ha avvertito il Comune ed è per questo che la riproduzione del disegno di Leonardo sembra destinata a rimanere a Pratilia solo per poco, il tempo di rimuoverla per evitare che possa far danni. In Comune da tempo avevano rinunciato all’idea, non solo per gli atti vandalici di cui l’originale installazione era stata vittima, ma soprattutto perché ci si era resi conto che un telo di quel genere, pur potendo girare su se stesso dentro il cerchio metallico, correva il rischio di essere danneggiato dal vento, com’è puntualmente accaduto in occasione della tempesta del 5 marzo 2015.
All’inizio di quest’anno l’assessore Alessi ha detto che presto sarebbe stato rimosso anche il cerchio metallico e sarebbero stati piantati due giacinti alle basi dell’arco che ora lo sostiene, per farlo “fiorire”. Ma qualcuno evidentemente ha pensato che nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci sarebbe stato bello far rivivere l’Uomo vitruviano a Pratilia anche soltanto per pochi giorni.
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