Italia
Cinque per mille: Lilt rimane in testa nella corsa delle donazioni pratesi
Prato, la Lega italiana lotta contro i tumori ha ricevuto 49mila euro, alle spalle Ciao Lapo onlus con 45mila euro
PRATO. Sono circa 600mila euro per un totale di oltre 17mila contribuenti pratesi, e non, i soldi che arrivano alle prime cento associazioni della città con il 5 per mille. I dati appena pubblicati dall’Agenzia dell’Entrate, riguardano il calcolo del gettito del 2017 che in genere viene liquidato ogni due anni. Diverse conferme e qualche variazione nel gruppo di testa della classifica, dove primeggia come ormai da molti anni la Lega Italiana lotta contro i tumori di via Catani. Anche quest’anno la Onlus si conferma al primo posto con oltre 49mila euro, soldi che vengono impiegati nell’attività di prevenzione e di educazione sanitaria nelle scuole e in attività di promozione delle terapie oncologiche.
”Ciao Lapo onlus”, si piazza al secondo posto con oltre 45mila euro.nata anni fa dalla volontà di una coppia di medici pratesi, si occupa di tutte le attività medico scientifiche e divulgative per prevenire i decessi prenatali, un’attività svolta in molti ospedali della penisola con una fitta rete di relazioni e di lavori in molte parti d’Italia. Sale nella classifica l’Arciconfratenita della Misericordia (con 24mila euro) e la Pubblica Assistenza L’Avvenire, rispettivamente terza e quinta in classifica, mentre quarto è il Comune di Prato che si ritrova quasi 20mila euro nella scelta del 5 per mille.
Sono 529 i cittadini pratesi che hanno dato una quota del proprio Irpef all’ente comunale, come a significare un attaccamento profondo all’Istituzione. La Diocesi di Prato arriva a vedersi donati 13.477 euro, mentre l’Opera Santa Rita da Cascia Onlus, la fondazione forse più importante e impegnata in città sui temi della solidarietà, arriva ad avere oltre 11mila euro. Tutte erogazioni che portano qualche goccia di acqua in un mare di impegni e di costi per chi sta sempre in “trincea” sui temi medico sanitari e di volontariato sociale.
Ma anche la “Marimba onlus” della Parrocchia di Santa Maria delle Carceri, anch’essa impegnata sul fronte sociale, arriva ad avere dai contribuenti 8.253 euro. Il Centro oncologico “Sandro Pitigliani” ottiene 16.157 euro, mentre la Fondazione rete classica toscana, editrice della radio web di musica sinfonica in via Santa Trinita, ottiene 14.691 euro. Alla radio web di Toscana classica, collabora attivamente l’ex sindaco di Prato ed ex presidente della Regione, Claudio Martini, con un format in onda ogni quindici giorni dal titolo “Il piccolo dizionario della musica classica”.
Su altro versante, l’Avis pratese, raccolta donazione sangue e plasma, incassa 9.238 euro. L’associazione “La lunga domenica” nata dai frati salesiani per i servizi educativi e di formazione a ragazzi e ragazze, mette in portafoglio 6.482 euro, mentre l’associazione “Giorgio la Pira”, meglio conosciuta come l’asilo notturno e la mensa dei poveri di via del Carmine, ottiene quasi 9mila euro.
Tornando ad inizio classifica, l’associazione “Qua la zampa onlus”, nota ai pratesi per la gestione del canile il Rifugio nella zona del Calice, percepirà oltre 16mila euro, posizionandosi alla settima posizione assoluta delle prime cento associazioni e enti in città.
«Una bella notizia, bene -esclama soddisfatta la presidente di “Qua la zampa onlus” Michela Breschi - con i proventi del 5 per mille ristrutturiamo sempre il canile, abbiamo fatto molti lavori in questi anni e questi soldi ci aiuteranno a rimettere a posto la struttura e a far vivere sempre meglio gli amici a quattro zampe». Ma nel mondo delle erogazioni contributive ci sono anche le cooperative sociali e qui primeggia la Kepos cooperativa sociale che riceverà un gettito di 18.301 euro.
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