Esami fasulli e parcelle al nero: servizio de "Le Iene" accusa medico - Video
Immagini girate con una telecamera nascosta. Il professionista respinge le accuse
PRATO. Un medico della mutua che faceva esami senza rilasciare alcun referto e incassava la parcella in nero, prevalentemente da pazienti cinesi, è stato smascherato nel corso di un servizio andato in onda domenica 3 marzo nel corso della trasmissione “Le Iene” su Italia 1. Il medico si chiama Vieri Riccioni, è originario di Montecatini e ha lo studio in via Pistoiese. Nel servizio realizzato da Giulio Golia lo si vede mentre riceve numerosi pazienti e prescrive loro degli esami facendosi pagare poi in contanti senza rilasciare ricevute o referti.
A segnalare il caso alle Iene è stata la segretaria del medico, una giovane cinese stufa dell’andazzo cui era costretta ad assistere ogni giorno. Nel corso del servizio il medico esegue tamponi al cavo orale, ecografie, elettrocardiogrammi (senza mai stamparli) e rudimentali esami della pelle usando delle lenti. La parcella oscilla dai 20 ai 50 euro. Nelle immagini girate con una telecamera nascosta si vede il medico che, dopo aver preso un tampone, esce dalla stanza e lo getta in un cestino. Poi torna dentro e fornisce la sua diagnosi. In realtà i tamponi usati sono quelli per la pulizia del cavo orale, non adatti a prendere campioni da sottoporre a un esame.
Messo di fronte alle sue responsabilità, il medico ha negato tutto e ha invitato l’inviato delle Iene a tornare con la guardia di finanza per la verifica dei referti e delle ricevute. Eventualità che potrebbe presto verificarsi, visto che oltre alle irregolarità legate alla professione medica dal servizio emerge anche il forte sospetto dell’evasione fiscale. Un medico della mutua infatti non può effettuare esami specialistici e non può riscuotere il ticket ma deve indirizzare il paziente agli ambulatori specialistici.
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