I locali: "Non ci fate chiudere a mezzanotte". L'assessore: "Il divieto non c'è"
Surreale polemica a distanza tra un gruppo di gestori e Daniela Toccafondi: "Raccolta di firme insensata. Chi frequenta il centro sa che a mezzanotte non è tutto chiuso"
PRATO. Si chiama PratON e da questo fine settimana intende raccogliere firme per modificare il regolamento comunale in tema di orario di chiusura dei locali nel centro storico. La richiesta è chiara, consentire almeno nel fine settimana la chiusura all’una anziché a mezzanotte. La proposta e la relativa petizione viene da un gruppo di gestori di locali del centro, come i Frari, Caffe21, Decanter, Big Easy tanto per citarni alcuni, guidati da Claudio Belgiorno, organizzatore di eventi, che chiedono in modo esplicito di poter allungare la movida pratese. In cambio, i locali del centro che hanno aderito per ora al progetto, si accollerebbero gestione e spese per avere costantemente degli steward in strada. Esperimento già effettuato, quello degli steward, secondo Gaetano Torregrossa sarebbe una risposta adeguata per tenere sotto controllo la situazione e rapportarsi anche con i residenti.
Per Claudio Belgiorno la modifica al regolamento comunale «non è una cosa semplice, ma cerchiamo sia con questa che con la prossima amministrazione comunale di allungare l’orario di apertura dei locali». Intanto parte la raccolta delle firme nei locali che hanno il manifesto PratON, ma nella testa dei gestori del centro c’è il progetto di fare un consorzio dei locali. Una vera e propria associazione. L’idea è partita da Mirko Rocchi di Caffè 21 e sta trovando sempre più adesioni. «Di questo ne parleremo in futuro e sicuramente sarà una novità importante – precisa Belgiorno – Da questo fine settimana e per tutto il mese di marzo cercheremo di avere più firme possibili per chiedere di chiudere i locali del centro storico all’una e non a mezzanotte».
Ma dal Comune, per quanto riguarda la richiesta di allungare l'orario di chiusura, arriva una risposta stupefatta. Secondo l'assessore allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi si tratta solo di un grosso equivoco. "Trovo assolutamente insensata la raccolta firme avviata da un candidato alle prossime elezioni comunali (Belgiorno, con Fratelli d'Italia, ndr) - scrive l'assessore - I locali per regolamento comunale, in ottemperanza alla legge nazionale, sin dal 2011 possono stare aperti ben oltre la mezzanotte, senza alcuna limitazione di orario. Attenti quindi alle strumentalizzazioni".
"Le uniche limitazioni - spiega Toccafondi - sono relative alle attività rumorose, quindi a mezzanotte lo stop è alla musica all'esterno. Anche su questo tra l'altro il Comune di Prato permette di andare in deroga su richiesta per 16 giorni l'anno, è sufficiente che i locali interessati facciano domanda. Quindi direi che sul tema delle aperture non è necessaria alcuna raccolta firme, se poi gli esercenti vogliono fare altre proposte siamo come sempre disponibili al confronto per trovare soluzioni condivise". Resta il dubbio dell'assessore sulla finalità della raccolta firme presentata questa mattina: "E' curiosa questa iniziativa, chiunque frequenti anche saltuariamente il centro la sera vede con i propri occhi che a mezzanotte non è tutto chiuso!".
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