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Prato

Trappole per catturare cinghiali e istrici: nel congelatore trovati pezzi di carne

Le trappole sequestrate dalla Polizia provinciale di Prato
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Le trappole sequestrate dalla Polizia provinciale di Prato

La Polizia provinciale di Prato ha denunciato un agricoltore di Vernio. Trovati due lacci in cordino di acciaio con morsetti a vite ed una grossa tagliola dentata in ferro, utilizzati sempre per la cattura di ungulati

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PRATO. La Polizia provinciale di Prato ha messo a segno un altro colpo contro il bracconaggio a seguito di un blitz svolto qualche giorno fa nelle colline del Comune di Vernio.

L'attività, appositamente mirata contro la cattura abusiva di animali selvatici e la detenzione di fauna selvatica protetta, si è svolta fin dalle prime ore del mattino ed ha visto impegnato il personale della Polizia provinciale mediante accurate verifiche di zone extraurbane idonee allo svolgimento di dette attività illegali.

L'intervento ha portato alla scoperta, all'interno di un terreno agricolo coltivato a olivi e sul quale c'erano  alcune baracche per il ricovero di animali da cortile, di quattro trappole per la cattura di selvatici; una in particolare di grosse dimensioni, appositamente predisposta con cibo per attirare e catturare cinghiali.

Oltre alle trappole sono stati rinvenuti anche due lacci in cordino di acciaio con morsetti a vite ed una grossa tagliola dentata in ferro, utilizzati sempre per la cattura di ungulati, una rete appositamente predisposta per la cattura di uccelli ed un punteruolo in ferro, di circa metri 1,50 di lunghezza, appositamente appuntito, presumibilmente utilizzato per l'abbattimento degli animali che rimanevano catturati nelle trappole.

I successivi controlli portavano altresì al ritrovamento, all'interno di un congelatore,  di due sacchetti di carne di istrice (specie vietata) che, unitamente a tutti gli altri mezzi di caccia illegali, venivano sequestrati.

La persona, che risultata non cacciatore, veniva denunciata alla Procura della Repubblica di Prato per caccia in periodo di divieto generale, con mezzi vietati, per esercizio dell'uccellagione e per la detenzione di specie selvatica protetta, tutte sanzioni penali in riferimento alla Legge 157 del 1992 sulla caccia.

Questa nuova operazione, oltre a confermare il costante impegno del Corpo di Polizia Provinciale di Prato per la tutela e la salvaguardia degli animali della nostra Provincia, evidenzia l'importanza della presenza continua del personale di vigilanza  sul territorio, con particolare riferimento anche a zone periferiche/extraurbane.

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