Tra le ragazze aumenta l’abbuffata alcolica ma l’allarme non scatta
prato. Secondo lo studio Edit del 2018, che indaga per conto della Regione e di Asl Toscana Centro su un campione di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni delle scuole superiori, si rileva che i consumi abitudinari “cronici o continuativi” di alcolici nelle ragazze non cambia rispetto alla precedente rilevazione. Aumenta però di circa il 3% il consumo acuto nelle ragazze, cioè il cosiddetto Binge drinking, ovvero “l’abbuffata alcolica” in cui si verifica il consumo di 5 o più bevute alcoliche in un’unica serata. Tale fenomeno potrebbe essere legato ad una convergenza dei modelli educativi di genere nei confronti dei figli adolescenti
Rispetto agli anni passati il rapporto tra gli adolescenti e le sostanze è cambiato, perché si nota che la scelta della sostanza è sempre più irrilevante ma l’importante è lo sballo qualunque sia la sostanza usata. I ragazzi non si rendono conto del pericolo di assumere sostanze che non conoscono o di cui non conoscono gli effetti. L’enorme numero di droghe sintetiche sul mercato rende tutto più pericoloso, in particolare se l’uso di queste droghe diventa poliabuso, quindi l’uso contemporaneo di una o più sostanze insieme all’alcol può creare dei gravi rischi per la salute fino ad arrivare al coma etilico e/o overdose con il pericolo di morte. Pensiamo anche agli incidenti stradali, alle risse e al pericolo di violenze fisiche e sessuali dovute anche al fatto che l’uso di sostanze riduce oltre ai riflessi anche la capacità di difendersi.
Anche se il fenomeno dell’uso di bevande alcoliche e sostanze nei giovani è aumentato si rileva che relativamente pochi casi arrivano al SerD e le famiglie non sembrano aver colto la gravità del problema. —
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