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Moda: Milano Unica avrà un marketplace in collaborazione con Pitti
Prato, una piattaforma online visibile 365 giorni all'anno su cui saranno disponibili i prodotti degli espositori della fiera
MILANO. Milano Unica avrà il suo marketplace, una piattaforma online visibile 365 giorni all'anno su cui saranno disponibili i prodotti degli espositori della fiera. Il progetto sperimentale sarà sul web dal prossimo venerdì, con le referenze di una sessantina degli oltre 421 espositori presenti alla 28/a edizione delle fiera del tessile d'alta gamma, a Rho-Milano Fiere fino a giovedì.
Ad annunciarlo è stato il presidente della rassegna, Ercole Botto Poala. "Abbiamo fatto quest'iniziativa con Pitti. Potrebbe sembrare strano perché parliamo di due enti fieristici che potrebbero farsi concorrenza, ma che invece non se la fanno perché sono parte di un unico sistema di Moda uomo".
Al suo fianco c'era infatti Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, che ha spiegato di aver fornito la piattaforma a Milano Unica che avrà la stessa architettura di quella di Pitti. "Noi siamo partiti otto anni fa con questa iniziativa - ha aggiunto Napoleone - per prolungare l'esperienza delle manifestazioni. A volte per i buyers difficile visitare tutto, oppure ci sono quelli che non possono venire tutti gli anni, oppure che sono in zone del mondo che con difficoltà verranno alla rassegna. Analizzando i dati della piattaforma abbiamo scoperto che c'è un 23% di 'visitatori' che non sono mai venuti. L'analisti dei dati ci permette di avere informazioni importanti".
Il marketplace di Milano Unica "per noi sintomatico di un nuovo modo di affrontare i mercati internazionali - ha spiegato Roberto Luongo, direttore generale di Ice -. Vogliamo portare i prodotti italiani nei marketplace internazionali, ma soprattutto fare sì che sistemi italiani siano all'avanguardia in questo nuovo modo di presentarsi. La raccolta di dati non è solo quelle di Cambridge Analitica ma anche quella che ci permette di essere davanti nelle attività di promozione. Come Ice in questo percorso saremmo al fianco degli imprenditoriali italiani".
La situazione tessile nel 2018. La tessitura Made in Italy archivia il 2018 con fatturato complessivo di 7,86 miliardi di euro, con un calo dello 0,3% dovuto al rallentamento della produzione registrato nel secondo semestre dell'anno scorso. Lo dicono le stime elaborate dal Centro Studi di Confindustria Moda, diffuse in occasione dell'inaugurazione della 28/a edizione di Milano Unica, la rassegna del settore a Rho-Milano Fiera, dedicata questo anno alla sostenibilità. Il rallentamento non ha avuto una ripercussione di rilievo sull'occupazione del comparto. Secondo l'Indagine condotta su un gruppo di aziende associate a Smi, infatti, si registra un moderato aumento degli addetti per il comparto laniero.
L'attivo commerciale del comparto cresce significativamente (+5,5%) assestandosi sui 2,45 miliardi di euro, grazie al calo delle importazioni (-5,9%), e al leggero aumento delle esportazioni (+0,3%). Si rafforza l'export verso il primo mercato di sbocco, la Cina (+3%), nonostante il rallentamento della economia del paese asiatico, mentre la Germania (-2,1%), resta saldamente al secondo posto come mercato di sbocco dei tessuti Made in Italy.
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