Il Tirreno

Prato

Violentata dal padre, tentò il suicidio. La madre le dà la colpa

di Paolo Nencioni
Una minore oggetto di violenza (archivio)
◗
Una minore oggetto di violenza (archivio)

Prato, la terribile storia di una ragazzina che ha trovato il coraggio di denunciare i genitori

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il padre, accusato di aver abusato sessualmente della figlia, è in carcere da un anno e mezzo. E la madre, anziché prendere le difese della ragazza e pur sapendo quello che ha fatto il marito, le dà la colpa di quanto è successo. "E' colpa tua se lui è in galera e noi siamo rimasti senza soldi": questo il tenore di alcuni messaggi fatti arrivare alla minore, che è stata tolta ai genitori e ora è al sicuro in una struttura protetta. Al sicuro da altri assalti sessuali, ma non dalle pressioni psicologiche che a quell'età fanno comunque molto male.

La vicenda, che risale all'estate del 2017, è stata ricordata oggi, 26 gennaio, dal procuratore Giuseppe Nicolosi nella sua relazione per l'apertura dell'anno giudiziario. Una vicenda di cui le cronache finora non si erano occupate in considerazione della delicatezza della posizione della minore, una quindicenne pachistana che fino a un anno e mezzo fa abitava con la famiglia in un comune della provincia.

A far emergere questo inferno domestico fu un fatto drammatico. Nel luglio 2017 la ragazzina, all'epoca quattordicenne, si buttò dalla finestra riportando gravi ferite. Già da qualche tempo era seguita dai servizi sociali per alcuni gesti autolesionistici e dopo il ricovero si decise a raccontare l'origine del suo malessere. Disse che il padre aveva iniziato ad abusare di lei fino da prima che compisse 10 anni e aveva continuato quasi ogni giorno, con la complicità della madre, che non le avrebbe dato alcun aiuto. "In famiglia comanda lui - le avrebbe detto - Se non ti sta bene quello che succede parlane con lui".

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Laura Canovai hanno trovato elementi di riscontro al racconto fatto dalla ragazzina e nell'agosto del 2017 il padre è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia. Anche la madre ha rischiato l'arresto, ma pur essendo indagata per il concorso nello stesso reato è stata lasciata a piede libero in considerazione del fatto che doveva accudire gli altri figli. La figlia invece è stata subito tolta ai genitori e affidata a una struttura protetta, dove si trova tuttora e dove rimarrà fino a quando avrà raggiunto la maggiore età. Nel frattempo ha ripetuto davanti al giudice per le indagini preliminari, nel corso di un incidente probatorio, le accuse nei confronti di entrambi i genitori ed è iniziato il processo al padre, che è ancora in carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani