Il Tirreno

Prato

Daspo urbano per la coppia alloggiata in una tenda

Gli agenti della Polizia Municiaple di Prato sul luogo bonificato dalla tenda
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Gli agenti della Polizia Municiaple di Prato sul luogo bonificato dalla tenda

La polizia municipale di Prato ha allontanato i due che da qualche tempo avevano trovato alloggio in una tenda per protesta contro la sistemazione abitativa trovata loro dal Comune e non gradita. Milone: "Sindaco forte coi deboli"

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PRATO. Questa mattina, sabato 12 gennaio,  personale dell’unità territoriale Zona Centro della Polizia Municipale, al comando dell’Ispettore responsabile dell’unità, è intervenuta nei giardini di via Torricini, nei pressi di viale Galilei, dove si erano attendate abusivamente le due persone che, con il loro comportamento, avevano recentemente suscitato scalpore e un certo clamore, registrato dalla stampa locale.

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Alle due persone, che sostenevano di aver intentato un’azione dimostrativa in quanto non soddisfatti della sistemazione di emergenza affittata per loro a Montemurlo dai Servizi sociali del Comune di Prato, è stata contestata la violazione all’art. 9 del Decreto Minniti ed impartito il daspo urbano, cioè l’ordine di allontanamento per 48 ore. La tenda dove è stata fatta rimuovere agli interessati e l’area fatta ripulire dagli operatori di Alia, intervenuti sul posto per la bonifica.

La decisione del Comune, sollecitata dalla Lega, non è piaciuta al consigliere Aldo Milone di "Prato libera e sicura". "L'applicazione del Daspo urbano da parte del sindaco Biffoni alla coppia che aveva impiantato una tenda sul viale Galilei per dormire - scrive Milone - è un atto veramente squalificante. Il Daspo urbano aveva ed ha lo scopo di contrastare soprattutto alcune attività delinquenziali e non per contrastare chi impianta una tenda per dormire e farne un alloggio".

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A questo punto devo supporre che Biffoni, visto che ha anche la delega alla sicurezza, non riesce a fare un uso efficace del Daspo e soprattutto ad applicarlo nei confronti di chi delinque. Non ha trovato di meglio che applicarlo nei confronti di chi ha bisogno di un aiuto. Lo sgombero dell'area poteva avvenire anche senza questo atto amministrativo ma semplicemente ordinandolo. Mi chiedo ancora cosa ha voluto dimostrare, soprattutto nei confronti delle fasce deboli. In questo caso vale il detto "forte con i deboli, debole con i forti". Con tutto quello che sta succedendo in città, parlo ovviamente dei furti in abitazioni, in esercizi commerciali e nei garage, il "buon" Biffoni ha visto in quella coppia come un pericolo potenziale per i pratesi".

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