Prato 2040 si schiera con Valerio Barberis «Modello da seguire»
prato. «A Prato non c’è ancora una coalizione vera e propria di centrosinistra e vogliamo precisarlo, Prato 2040 dialoga con tutte le forze di sinistra oltre il Pd e vuole un progetto di cambiamento radicale su alcuni fronti della politica cittadina». A dirlo è Diego Blasi, leader di Prato 2040, movimento che negli ultimi mesi ha aperto un dibattito serrato sul futuro della città, e che adesso, prima della candidatura ufficiale al secondo mandato di Matteo Biffoni, puntualizza non poche cose. «È importante precisare diverse cose – prosegue Blasi – Innanzitutto che in questi cinque anni sia stata importante tutta la visione impressa dall’assessore Barberis, una visione moderna, futuribile ed ecologista della città, che deve proseguire. È un punto assolutamente centrale, ma vorrei anche dire a nome di Prato 2040 che niente è concluso ed escluso, stiamo parlando con tutti riferendoci alle nostre idee e programma che abbiamo espresso». Stasera Matteo Biffoni presenterà al teatro Metastasio la sua nuova candidatura. E Prato 2040 dove sarà? «Personalmente non ci sarò al Metastasio, sicuramente qualcuno ci sarà del movimento, e vorrei dire che in questo caso non si tratta di un Biffoni sì o un Biffoni no, ma di un programma da perseguire, scrivere assieme e condividere per le prossime elezioni 2019 contro una destra – prosegue Blasi – che definirei imbarazzante, incompetente e pericolosa per il futuro della città. Non credo che i pratesi gli vadano dietro». In agenda ancora non ci sono appuntamenti e date per iniziare un dialogo più stretto col Partito democratico. «Vediamo, ancora noi non sappiamo se correremo da soli al primo turno, dobbiamo deciderlo». Altro cavallo di battaglia di Prato2040 è l’opposizione al “decreto sicurezza”. «Un atto romano, che produce solo danni, chiediamo al sindaco di dare identità e riconoscimento ai profughi richiedenti asilo. Glielo chiediamo come sindaco e come presidente di Anci Toscana, esprima sulla questione una posizione netta». — A.F.
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