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Soltanto Carmignano ha vietato i “botti” per la fine dell’anno
Gli altri sei sindaci della provincia si appellano al buon senso Spray urticante: nessuno ha seguito l’esempio di Firenze
prato. Carmignano è l’unico Comune della provincia di Prato che ha deciso di vietare l’esplosione di petardi nella notte di San Silvestro. Gli altri sei Comuni, da Prato fino alla Valbisenzio passando per Montemurlo, hanno optato per un invito al buon senso di chi si appresta a festeggiare la fine del 2018. “Ogni petardo è un’esplosione di paura. Per Capodanno spegni i botti e accendi il tuo più bel sorriso al nuovo anno”. Con questo slogan il Comune di Carmignano ha deciso di mettere al bando l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno, così da tutelare la quiete e l’incolumità delle persone e degli animali, il patrimonio pubblico e privato. A prevederlo è un’ordinanza del sindaco Edoardo Prestanti, secondo la quale è vietato, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti, l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici di qualsiasi tipologia in tutto il territorio comunale dalle 15 di oggi alle 4 di domani. «Invito tutta la cittadinanza a godersi la bellezza e la magia del Capodanno senza utilizzare botti e artifici pirotecnici – spiega Prestanti – nella consapevolezza che questi non sono elementi di divertimento ma in tanti casi, e la cronaca ce lo dimostra, possono recare gravi danni a persone, animali e cose, oltre che essere strumento di disturbo».
La vicina Poggio a Caiano non è così severa. «Chiedo a tutti i miei concittadini di fare la massima attenzione nella notte di Capodanno: sconsiglio l’uso di materiale pirotecnico e chiedo a chi lo utilizzerà di farlo con cautela». Queste le parole del sindaco di Poggio Francesco Puggelli. «Suggerisco di evitare l’uso di “botti” troppo rumorosi e soprattutto di quelli non certificati o provenienti addirittura dal mercato parallelo – prosegue il sindaco – Chiedo inoltre di evitare l’uso dei petardi in prossimità delle abitazioni, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione. I rumori troppo forti possono infatti spaventare o addirittura arrecare danno alle persone più fragili e anche ai nostri amici animali».
Botti? No grazie. L’appello arriva dai sindaci di Vaiano, Vernio e Cantagallo, che però non hanno vietato i petardi. I sindaci Bosi, Morganti e Bongiorno augurano ai loro cittadini un 2019 di serenità e successi, ma al tempo stesso mettono in guardia contro l’uso di petardi, mortaretti e ogni altro tipo di fuoco pirotecnico. Gli scoppi, aggiungono, hanno effetti traumatici su bambini, anziani, malati e animali d’affezione a causa del panico da rumore. Il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, dice no ai botti, ma solo a quelli illegali. Lorenzini in una nota rinnova l’invito ad un uso consapevole e responsabile dei così detti “botti” di Capodanno e di altro materiale pirotecnico pericoloso o potenzialmente dannoso per l’incolumità degli utilizzatori e di chi sta loro vicino. «Mi piacerebbe che a Capodanno l’unico botto fosse quello dello spumante, aperto per festeggiare l’arrivo del 2019». Anche a Prato nessun divieto di esplosione di petardi e fuochi d’artificio. L’invito del sindaco Matteo Biffoni è a usare il dovuto buon senso per evitare di danneggiare i soggetti deboli e i malati, oltre agli animali domestici. Prato, così come gli altri Comuni della provincia, non hanno seguito l’esempio di Firenze, Follonica, Camaiore e Piombino che, oltre ai botti, hanno vietato anche l’uso dello spray al peperoncino. —
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