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Compra farmaci sul web e picchia l’anziana madre
Arrestato un uomo di 53 anni che ha smesso di curare il suo disturbo psichico affidandosi a Internet. Denunciata la compagna: «Non è successo nulla»
prato. Ha problemi psichici l’uomo di 53 anni che venerdì pomeriggio è stato arrestato dalla polizia in un’abitazione di Santa Lucia con l’accusa di aver picchiato con un bastone l’anziana madre. Ha problemi psichici e fino al 2016 è stato in cura da uno specialista, ma poi ha smesso e ha deciso di curarsi cercando i farmaci su Internet. Evidentemente con scarsi risultati, perché è soggetto a scoppi di violenza, di cui spesso fa le spese la madre.
Queste circostanze sono emerse ieri nel corso dell’udienza di convalida del fermo, che si è tenuta in Tribunale. L’avvocato difensore dell’arrestato, Alberto Cavaciocchi, ha prodotto certificazioni mediche che attestano la personalità bipolare del suo assistito e le cure a cui si è sottoposto fino a due anni fa. L’arrestato ha confermato di aver smesso di andare dal medico che lo seguiva, preferendo cercare sul web i farmaci che gli consentono di contenere l’aggressività.
Il pestaggio della madre, avvenuto pochi minuti prima dell’intervento della polizia, non sarebbe mai emerso se qualcuno, forse i vicini, non avesse segnalato che nell’abitazione di Santa Lucia era in corso una lite. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, ad aprire la porta è venuta una donna di 50 anni, che poi si è scoperto essere la compagna dell’arrestato. La donna ha finto di sorprendersi dicendo che in casa non era successo niente di grave. I poliziotti però hanno voluto vederci chiaro e hanno trovato la madre dell’uomo, una donna di 84 anni, ancora dolorante. È stata fatta intervenire un’ambulanza che ha portato l’anziana all’ospedale, ma anche lì la donna ha negato che il figlio l’avesse picchiata. I medici però le hanno riscontrato un trauma al volto e l’infrazione di quattro costole. A questo punto l’anziana ha ammesso che era stato il figlio a picchiarla (secondo la polizia anche con un bastone) e che non era la prima volta. Per questo l’uomo è stato arrestato e la compagna è stata denunciata per favoreggiamento. Al giudice l’uomo ha negato di aver picchiato la madre col bastone dicendo di averla fatta cadere con una spinta mentre si trovava in garage.
L’arresto però non basterà a risolvere il dramma familiare, perché di fronte di fronte al giudice il pubblico ministero ha chiesto che al cinquantatreenne venisse applicato il semplice divieto di dimora, mentre l’avvocato difensore ha insistito perché l’uomo venisse internato in una casa di cura dove avrebbe potuto risolvere meglio i suoi problemi. Essendo però la richiesta dell’accusa meno afflittiva, il giudice non ha potuto decidere per la casa di cura e, dopo aver convalidato l’arresto, ha optato per applicare all’uomo un divieto di avvicinamento alla casa della madre e ai luoghi che la donna frequenta (per esempio il negozio dove va a fare la spesa). Il figlio violento, dunque, dovrà trovarsi un’altra sistemazione, ma non sarà facile, perché potrebbe andare a stare nella casa della compagna, ma pare che la donna abbia qualche dubbio, visto che vive da sola con l’anziana madre e non vorrebbe che questa facesse le spese dell’aggressività del compagno. —
Paolo Nencioni
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