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Torna di moda la censura ai libri
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I gesti silenziosi parlano. E non dicono cose buone. Il rifiuto della presidente del cda del museo della Deportazione, Aurora Castellani, nei confronti della presentazione del libro “Il “caso Fiorenzo Magni” al museo di Figline, è stata una censura preventiva. Scritto da Walter Bernardi, professore universitario, storico, appassionato di ciclismo e iscritto Anpi, avrebbe aperto una franca discussione su una delicata pagina di storia locale. L’atteggiamento di Castellani merita il nostro “no comment”. —
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