Il Tirreno

Prato

che cosa è l’astir 

Un colosso del terzo settore con 22 società e mille dipendenti

P.N.

Loretta Giuntoli, già fondatrice della coop Humanitas, ha creato dal nulla il consorzio che nel 2015 fu coinvolto nel caso degli anziani maltrattati

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prato. Il Consorzio Astir guidato fino a ieri da Loretta Giuntoli, principale indagata nell’inchiesta sulle presunti frodi nell’accoglienza dei richiedenti asilo, è un vero e proprio colosso del terzo settore. Ne fanno parte 13 cooperative e altre 9 società sparse tra Prato, Pistoia, Firenze, la costa tirrenica fino all’Isola d’Elba e una propaggine in provincia di Foggia, dove non a caso sono concentrati molti richiedenti asilo. Il consorzio impiega circa mille dipendenti, di cui l’80% sono soci lavoratori, secondo quanto dichiarato dalla stessa Giuntoli all’inizio dell’anno aprendo la prima giornata del progetto formativo per il ricambio dei dirigenti nell’associazione Federsolidarietà/Confcooperative. Un agglomerato di cooperative che dichiara un fatturato 2017 di oltre 20 milioni di euro, in leggero calo rispetto al 2016.

Loretta Giuntoli, originaria di Carmignano dove è nata quasi 70 anni fa e dove è stata anche capogruppo della Dc in consiglio comunale, ex insegnante di filosofia, ha passato tutta la vita a costruire il colosso dal nulla e chi l’ha frequentata le riconosce una grande passione e capacità di fare, oltre a un carattere che può apparire spigoloso. Quand’era ancora giovane, alla metà degli anni Ottanta, è stata tra i fondatori della cooperativa Humanitas, poi confluita in Astir. Il consorzio è nato nel 1994 con un obbiettivo ambizioso: mettere insieme le cooperative “rosse” con quelle “bianche”. Un risultato ottenuto all’inizio ma poi non mantenuto a causa di qualche attrito tra le due anime. La coop Alice, per esempio, ne è uscita e anche l’altro soggetto di un certo peso, e di coloritura più “rossa”, come Pane & Rose non ci è mai entrato. Alla fine, dunque, il rosa di Astir è tornato a virare verso il bianco, anche se al giorno d’oggi certe sfumature si faticano a cogliere.

Un grosso inciampo per il Consorzio Astir è arrivato nel 2015, quando scoppiò il caso degli anziani maltrattati nella casa di riposo di Narnali: 14 dei 17 indagati erano dipendenti del consorzio, ma la presidente, davanti all’indignazione per le accuse, dette la colpa all’Azienda sanitaria che non avrebbe fatto i necessari controlli. Ora, di fronte alle accuse per la presunta frode nell’assistenza ai richiedenti asilo, quell’argomento non è più spendibile perché i controlli dovevano essere fatti dalla Prefettura, ma in prima battuta dallo stesso consorzio che ha vinto l’appalto. — P.N.

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