Il presidio
Sottopasso e parco urbano due progetti in fieri
PRATO. Il rischio di Prato è quello di restare in mezzo al guado senza riuscire ad avviare, in maniera concreta e definitiva, quella trasformazione urbana a cui la giunta di Biffoni aspirava. Da un lato il sottopasso della Declassata al Soccorso, dall’altro il Parco urbano che sorge sulle ceneri dell’ex ospedale Misericordia e Dolce. Le premesse sono state poste ma dietro l’angolo ci sono le elezioni amministrative e le incognite, come dimostrano questi cinque anni che sembrano volati, sono in agguato. Il sindaco Matteo Biffoni è comunque ottimista. «La demolizione dell’ex ospedale è ben avviata, la strada è tracciata. E lo stesso lo si può dire anche per la nuova palazzina che sorgerà accanto al Santo Stefano. Anche questa opera, come lo sarà il sottopasso, è finanziata. Chiunque ci sarà a portare avanti le scelte anche tecnicamente già fatte (e Biffoni è convinto di essere sempre lui a proseguire nel disegno della nuova Prato, ndr) non potrà rinunciarvi». — G.C.
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