Il presidio
Lorenzini ammonisce il vicepremier sul nodo degli scarti tessili
MONTEMURLO. Lo scambio di auguri di buone feste e un abbraccio fra il vicepremier leghista Salvini e il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini. «Non guardo se un ministro è di destra o di sinistra, io riconosco il ruolo, per questo ho voluto essere presente in via La Querce a dare il benvenuto al vice-premier Salvini». Così il sindaco Mauro Lorenzini, che ieri mattina non ha mancato l'appuntamento con il ministro dell'Interno in via La Querce a Montemurlo. Scambi di cortesie, ma il sindaco ha voluto anche rimarcare il fatto che non era stato avvertito della visita, almeno per poter organizzare il servizio di sicurezza. «Ho spiegato a Salvini l'impegno della mia amministrazione a favore del buon governo del territorio e gli ho fatto presente che io l'assessorato alla legalità l'ho creato nel 2009, non appena insediato – ha detto – I temi della legalità, del rispetto delle regole e dei diritti non hanno colore politico. Il mio motto è sempre stato: “accoglienti con chi rispetta le regole, ma intransigenti con chi agisce in sprezzo dei diritti dei lavoratori, della sicurezza e della tutela dell'ambiente”». Lorenzini ha parlato anche dei controlli stringenti avvenuti a Montemurlo contro l’illegalità economica ed ha voluto, soprattutto, far presente a Salvini la questione degli scarti tessili, la cui possibilità di riciclo è stata resa “zoppa” da una norma inserita nella legge di bilancio. «È un nodo cruciale per molte aziende. Se dovesse passare lo sciagurato emendamento alla legge di Bilancio sono a rischio moltissimi posti di lavoro nella filiera tessile. Il vicepremier si è impegnato ad occuparsi della questione e spero che si arrivi ad una soluzione favorevole per le aziende del distretto. Gli scarti tessili devono tornare a essere considerati prodotti e non rifiuti e quindi ritornare nel ciclo produttivo». —
F.A.
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