Il presidio
Case a luci rosse: chiesto il proscioglimento dei proprietari
Prostitute in centro, all’udienza preliminare 4 richieste di patteggiamento, 3 assoluzioni e 27 rinvii a giudizio
PRATO. I proprietari degli appartamenti di piazza Mercatale e via Sant’Antonio non possono dirsi conniventi con l’attività di prostituzione che si svolgeva all’interno. Questa la motivazione con la quale il pm Laura Canovai ha chiesto il proscioglimento per due degli imputati del maxi processo seguito all’operazione “Piazza pulita”, condotta dalla Guardia di finanza su indagini coordinate all’epoca dal sostituto procuratore Antonio Sangermano. Stiamo parlando di un’operazione del 2015 che ebbe grande risalto e portò a perquisizioni e arresti. A febbraio il pm Canovai, che ha ereditato l’inchiesta, aveva chiesto 34 rinvii a giudizio. Nel frattempo c’è stata qualche scrematura, completata nell’udienza preliminare di fronte al gup Scarlatti conclusa col rinvio al 10 gennaio e il rinvio a giudizio per 27 persone.
Per quattro imputati ci sarà il patteggiamento, uno di loro è stato sottoposto a rito abbreviato. Canovai ha chiesto l’assoluzione sia per due proprietari degli appartamenti, entrambi pratesi e difesi dagli avvocati Febbo e Malerba, sia per il titolare di un money transfer, anche lui italiano, accusato di riciclaggio. Dodici posizioni sono state stralciate per irreperibilità degli imputati: significa che verranno giudicati un secondo tempo.
«Siamo soddisfatti che la procura abbiamo riconosciuto che la connivenza dei nostri assistiti con l’attività di prostituzione delle inquiline cinesi era una forzatura - dice l’avvocato Federico Febbo - La stessa procura che, seppure con un altro titolare dell’inchiesta, aveva sequestrato gli immobili, poi dissequestrati in seguito grazie alla nostra richiesta». Restano da vagliare le posizioni di tutti gli altri imputati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Dai proprietari di altri appartamenti-alcova anche fuori Prato (Firenze e Sesto Fiorentino) a una ventina di orientali che facevano da intermediari fra prostitute e clienti.
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