Il Tirreno

Prato

il bilancio 

Massimo Bressan confermato rivendica la crescita del Teatro Metastasio

di Azelio Biagioni
Massimo Bressan presidente del teatro Metastasio
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Massimo Bressan presidente del teatro Metastasio

Il presidente del Met ha espresso soddisfazione per il punteggio di qualità artistica del Ministero, praticamente raddoppiato dal 2015 ad oggi

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PRATO. È il Bressan bis. Ovvero, il secondo mandato di Massimo Bressan quale presidente della Fondazione teatro Metastasio. Con lui sono stati confermati i membri del cda ad eccezione di Roberta Betti, perché al suo secondo mandato consecutivo.

A poche settimane dal rinnovo del consiglio di amministrazione per il prossimo quadriennio da parte dell’assemblea dei soci, Bressan tira le fila di quanto fatto dal 2015 al 2018. Ed esordisce parlando del bilancio: «Che – dice – evidenzia un volume di costi e ricavi che si è consolidato intorno ai 4,5 milioni di euro. Grazie al sostegno economico dei soci, la Fondazione è riuscita a procedere nel suo percorso di revisione dell’organizzazione e del proprio modello di gestione, produzione e programmazione».

L’attività è cresciuta sotto tanti punti di vista: dalle produzioni e co-produzioni, alle tournée fino alle giornate lavorative. Massimo Bressan esprime soddisfazione per il punteggio di qualità artistica del Ministero, praticamente raddoppiato dal 2015 ad oggi.

«Sì – conferma – nel 2015 avevamo 12, su un punteggio massimo di 30. Oggi abbiamo 24,5. E per quanto riguarda il posizionamento tra i Tric (teatri di rilevante interesse culturale, ndr), il Met sale e si attesta alla quinta posizione, mentre nel 2015 eravamo tredicesimi. Sono aumentate anche le giornate lavorative: dalle 11.920 del 2015 alle 14.135 odierne. Questo vuole dire non solo mantenere i livelli occupazionali ma di incrementarli. Inoltre – aggiunge Bressan – c’è stato un percorso di stabilizzazione di una decina di lavoratori che avevano contratti atipici da molti anni».

Per quanto riguarda il mandato, Bressan è chiaro: «Ho accettato l’incarico, ma sono i soci che decidono – ribadisce – Il prossimo anno ci sarà il rinnovo dell’amministrazione comunale di Prato e nel 2020 si voterà per la Regione. Saranno loro a decidere se confermare o meno l’attuale Cda».

Il presidente della Fondazione Metastasio si sofferma poi sulle produzioni del teatro pratese che girano per l’Italia con particolare successo e che hanno incassi notevoli, di gran lunga superiori a quelli del botteghino del Met. «Questo – dice – è la capacità della Fondazione di produrre ricavi, ma vogliamo crescere ancora. La nostra – termina – è stata una solida capacità di gestione, nonostante gli anni difficili, che hanno visto la riforma del sistema teatrale e periodi di recessione economica e di austerità».

 

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