Spunta il giallo in collezione «Prendiamo in giro i francesi»
La provocazione di Bellucci a “Blossom”, la fiera parigina dei tessuti chic Una parodia dei gilet che protestano Oltralpe, ma ai clienti piacciono
prato. Suona la carica dei Gilet gialli. Niente proteste per le strade di Parigi ma il giallo catarifrangente che fa tremare i polsi a Macron è diventato “fashion”. E parla pratese. Tessuti di lino e viscosa che il lanificio Mario Bellucci sfoggia negli assaggi di collezione per la primavera-estate 2020 su cui si è alzato ieri il sipario di “Blossom”, la fiera “chic” delle precollezioni. La scelta di inserire tre articoli in giallo fluorescente, il colore divenuto simbolo di una protesta collettiva, non vuole però essere un omaggio al movimento francese. «La nostra è una precollezione di fascia alta, declinata nelle tonalità di blu, bianco e beige così come l’ha concepita il tecnico Alessandro Benucci, new entry in azienda – spiega Francesco Bellucci – Semmai il giallo è ispirato alla parodia dei gilet, un modo per prendere un po’ in giro i francesi». Intanto i tessuti giallo fluo firmati Bellucci sono piaciuti ai nostri cugini d’Oltrape. Oggi è l’ultimo giorno di fiera: protagonisti 14 lanifici pratesi, in aumento rispetto al dicembre 2017, su un totale di 115 espositori. Della pattuglia del distretto fanno parte tre new entry: Alberto Bardazzi, Pool Trend e Cangioli 1859. A “Blossom” s’è fatto vedere anche il lanificio Bisentino. «Dopo 15 anni torniamo a produrre una collezione estiva», racconta Giovanni Gramigni (Bisentino). “Blossom” rappresenta il trampolino di lancio dell’estivo con un anticipo di almeno un mese e mezzo rispetto a Milano Unica e Premiére Vision. Ecosostenibile è la collezione di Marini Industrie, con inserimenti di nylon e poliestere riciclati. «La linea estiva è caratterizzata da accenti di femminilità», fa sapere Francesco Marini. Fra i nomi della moda che hanno fatto capolino, Céline, Dior, Balenciaga, Louis Vitton, Max Mara e Alberta Ferretti. —
Maria Lardara
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