Il Tirreno

Prato

il caso 

Lo spray al peperoncino è un’arma, giro di vite della Procura dei minori

La multisala Omnia Center
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La multisala Omnia Center

Prato, al vaglio il caso di due giovani di 15 e 21 anni che il 21 ottobre spruzzarono lo spray all'interno dell'Omnia Center

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PRATO. Chi usa in maniera impropria lo spray al peperoncino può essere accusato di porto illegale di arma e non soltanto di porto abusivo di oggetti atti a offendere. È questo l’orientamento della Procura dei minori nel caso dei due giovani, un quindicenne e un ventunenne, entrambi d etnia rom, che lo scorso 26 ottobre spruzzarono lo spray all’interno dell’Omnia Center, scatenando scene di panico tra la folla delle persone presenti.. Di questa vicenda ci eravamo già occupati un paio di settimane fa, quando i carabinieri di Iolo, dopo aver visionato le telecamere di sorveglianza del centro commerciale, risalirono all’identità dei due giovani e li denunciarono per una serie di reati: porto abusivo di oggetti atti a offendere, lesioni personali, procurato allarme e getto pericoloso di cose.

Poi però c’è stata la strage di Corinaldo (Ancona) dove venerdì scorso cinque ragazzi e una mamma sono morti nella calca provocata, forse, dallo spruzzo dello spray al peperoncino (anche se su questo non ci sono certezze) e i riflettori sono tornati ad accendersi sull’uso di questo strumento di autodifesa che si sta diffondendo sempre di più, a Prato anche grazie alla distribuzione gratuita fatta dalla Lega.

E così il procuratore dei minori Antonio Sangermano, titolare delle indagini sull’episodio accaduto all’Omnia Center, ha precisato che lo spray al peperoncino può essere assimilato a un’arma se usato in maniera impropria. Oltre alle accuse mosse ai due ragazzi, si sono aggiunte le aggravanti dei futili e abietti motivi e del teppismo e della volontà di nuocere alla salute.

I due giovani rom, dunque, gli autori della bravata all’Omnia Center, ora rischiano una sanzione esemplare, perché il loro comportamento, che per fortuna ha provocato una medicazione al pronto soccorso di un giovane, avrebbe potuto provocare conseguenze ben peggiori.

 

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