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La tessitura Penelope manda a casa nove rammendine
Prato, Natale amaro per le lavoratrici della storica azienda di via Trasimeno. Il personale nell'ultimo anno è passato da 100 a 70 unità
PRATO. Per loro sarà un Natale amaro. Un dono sgradito per nove lavoratrici del reparto rammendo, le addette al controllo dei tessuti alla Penelope spa di Montemurlo. La tessitura capitanata dalla famiglia Bini, una delle aziende che meno ha sofferto la crisi del distretto negli anni più duri per il tessile, ha annunciato a fine novembre la volontà di cessare l’attività del reparto rammendo entro il 2018, avviando una procedura di licenziamento collettivo per nove persone.
La storica azienda di via Trasimeno si lecca ancora le ferite per la cura dimagrante del personale che ha subìto nell’ultimo anno, passando da cento a 70 unità circa. Prima la procedura di mobilità per 34 dipendenti, poi un anno di cassa integrazione straordinaria che è servita a tamponare la perdita dei posti di lavoro e, infine, dieci licenziamenti divenuti effettivi a metà ottobre (gli altri 24 lavoratori si sono ricollocati).
Sindacati e azienda hanno avuto due incontri (l’ultimo ieri pomeriggio: presenti al tavolo Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil) ma la trattativa non è andata a buon fine e non è stato trovato l’accordo per salvare il posto alle nove rammendine della Penelope sempre con lo strumento della cassa integrazione straordinaria peraltro reintrodotto di recente dal “decreto Genova”. Non si trattava evidentemente di una strada percorribile per la Penelope che ha deciso di liberarsi di un reparto da sempre in sofferenza, soggetto ad alti a bassi del lavoro.
Non è un caso che nel 2013 avesse deciso di affittare per due anni un ramo di azienda, proprio la lavorazione del controllo qualità, a un’azienda artigiana. Il rammendo poi rientrò in tessitura fino alla decisione di chiudere questa fase di lavorazione. «Non abbiamo voluto ricorrere nuovamente a un ammortizzatore sociale - fanno sapere dalla proprietà - a fronte della nostra volontà di chiudere un reparto aziendale: l’obiettivo è quello di dotarsi di un’organizzazione più flessibile, in funzione degli alti e bassi del lavoro». Il rammendo verrà affidato a ditte esterne.
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