Il presidio
Garnier riunisce i suoi e lancia la candidatura a sindaco di Prato
In un incontro all’Art Hotel la consigliera comunale dopo aver sparato a zero contro il Pd ha lanciato la sua sfida
La consigliera comunale indipendente Marilena Garnier “scende in campo” e si candida a sindaco di Prato per le elezioni amministrative 2019. Lo ha annunciato nella serata di lunedì sera all’Art Hotel Museo davanti ad oltre 250 persone. «È giunto il momento di scendere in campo davvero – ha detto – e di fare qualcosa per questa città. Prato deve ripartire. Di idee ne ho molte». Garnier era stata eletta in consiglio comunale nel 2014 nelle fila della lista civica «Biffoni per Prato», dalla quale si è distaccata per divergenze – tra le altre, quelle legate alla questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola – nel gennaio 2015, per rimanere indipendente fino al “matrimonio” con la Lega del maggio 2018, unione «durata meno di quanto immaginassi, perché mi sentivo un po’ stretta» ha affermato, terminato lo scorso 19 novembre. La consigliera, nuovamente indipendente, giocherà dunque la partita elettorale con una sua lista civica (non “civetta” ha specificato), che si appoggia all’associazione da lei fondata “Garnier per Prato”. «Qualsiasi decisione sarà presa in condivisione con i membri del gruppo che mi sostiene» ha spiegato. Anche in merito ad eventuali “alleanze”, sulle quali per adesso non lascia trapelare indicazioni. Mentre sul Pd ha detto: «È una corazzata. Ma io non ho paura». Funzionario dell’Agenzia delle entrate, 53 anni, è nata in provincia di Torino ma da 30 anni risiede a Prato. Della quale dice: «Non ci sono tante città così belle. Bisogna riportarla agli “antichi splendori”». Anche se afferma, per la corsa a sindaco, di voler puntare su progetti semplici: «Le opere faraoniche non portano a nulla, questa legislatura lo ha dimostrato – sostiene – È meglio non promettere l’impossibile e fare invece i conti con la realtà di ciò che si ha. Il programma di Biffoni del 2014 era bello – continua in proposito – ma come un libro di fiabe: irrealizzabile». La proposta politica di Marilena Garnier – che nella sua “carriera” di consigliera comunale ha presentato 23 esposti, 110 interrogazioni e 108 question time –, ha spiegato, si rivolge a tutte le categorie sociali: dalla casalinga all’imprenditore, dallo studente all’artigiano. «C’è bisogno di persone che vogliano mettersi in gioco per la città (e non per le poltrone)», ha dichiarato. Tra gli argomenti che stanno più a cuore della candidata sindaca, la questione dell’aeroporto (si è detta “assolutamente contraria alla nuova pista”), quella del Creaf (per cui a fine 2015 ha presentato un esposto alla procura), lo stadio Lungobisenzio, il no al sottopasso del Soccorso . —
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