Il presidio
Fresu rivisita Chet Baker nel 24° Met Jazz
Presentato il cartellone della rassegna che prenderà il via il 2 febbraio. Otto pezzi ispirati ai film di fantascienza riproposti da sette musicisti
PRATO. Presentato (con quasi due mesi di anticipo) il cartellone di “Met Jazz”, festival giunto alla 24ª edizione. La rassegna prenderà avvio con l’anteprima del 2 febbraio 2019 al Pinocchio jazz club di Firenze. Il festival, che si terrà al Metastasio, al Fabbricone e alla scuola Verdi, è realizzato dal Met, in collaborazione con la Verdi, Musicus Concentus e Pinocchio jazz club. Si intitola “Storie e viaggi in jazz” la rassegna divisa fra i quattro appuntamenti del programma ai quali si aggiunge “Met jazz off”, un’altra serie di appuntamenti che si tiene alla Verdi. Il direttore del Met, Franco D’Ippolito, sottolinea come il festival rientri nel progetto artistico che il teatro offre alla città: «Ed è un pezzo – dice – al quale teniamo particolarmente». Poi il direttore si sofferma sul primo appuntamento, quello del 5 febbraio, “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”. «Si tratta di uno spettacolo/concerto – spiega D’Ippolito – dove ci sarà uno dei nomi più importanti del jazz che è Paolo Fresu (alla tromba, ndr) e con attori, alcuni dei quali già noti al pubblico pratese come Alessandro Averone e Graziano Piazza che hanno recitato nel Riccardo II di Peter Stein. Tra l’altro, Averone sarà anche protagonista di un suo spettacolo nel cartellone di prosa del Met».
Gli atri appuntamenti della rassegna sono per l’11, 18 e 25 febbraio. L’11 va in scena una prima assoluta con Antonio Siringo, Andrea Tofanelli e Ares Tavolazzi e, sempre nella stessa serata, un altro trio sarà protagonista: Claudio Filippini, Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo. «Il 18 febbraio – racconta Stefano Zenni direttore artistico della manifestazione – al Fabbricone avremo Massimo Falascone Seven con “Méliès”. Sette musicisti proporranno 8 pezzi ispirati al cinema di fantascienza di Georges Méliès che è il padre di questo genere». Chiude la rassegna (il 25 febbraio) un tuffo a Napoli con Maria Pia De Vito che ha tradotto in napoletano le canzoni di Chico Buarque. La parte, invece, di “Met jazz off” (quattro date) si svolge alla scuola Verdi e parte il 3 febbraio e saranno concerti, conferenze e incontri. La campagna abbonamenti per la rassegna parte il 19 dicembre. —
Azelio Biagioni
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