Il Tirreno

Prato

bilancio in rosso 

Swap e autovelox due tegole che pesano sui conti del Comune

Francesco Albonetti
Swap e autovelox due tegole che pesano sui conti del Comune

Il piano di rientro dal disavanzo plurimilionario quest’anno  è ancora condizionato dai mancati introiti del 2017

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PRATO. Il bilancio del Comune di Prato è come un canotto bucato in mare aperto: più ti ingegni a togliere l’acqua, più ne entra. Il macro-dato di partenza fa rabbrividire: un disavanzo di circa 30 milioni. «Ereditato dalla precedente amministrazione di centro-destra» osserva l’assessore al bilancio Monia Faltoni. In realtà le cifre, dopo il severo diktat del maggio 2017 della Corte di Conti, sono meno drammatiche. O meglio, è stato accolto un piano di rientro che ammonta a circa 14 milioni in tre anni – fra il 2017 e il 2019 – per la parte ordinaria e di quasi 22 milioni (il cosiddetto “disavanzo tecnico”) da pagarsi spalmando le rate entro il 2042 per quella straordinaria. Se viene mantenuta questa tabella di marcia, l’obiettivo può dirsi formalmente centrato e il Comune non rischia il dissesto.

Ma a che punto siamo? Sul bilancio 2018 grava la parte di disavanzo (5.177 milioni) non ancora del tutto ripianata nel 2017. Quest’anno il rientro dovrà essere un po’ inferiore, 4,488 milioni e poi nel 2019 dovrà essere di 4,280 milioni. Parliamo sempre della parte ordinaria, che è quella più urgente e importante perché riguarda tutte le voci vive di spesa e di entrata del bilancio, dal pagamento degli stipendi del personale (spese) alle tasse e multe incassate (ricavi).

Secondo l’assessore al bilancio il disavanzo alla fine del 2018 non è pari alla somma del disavanzo dell’anno precedente più quello di quest’anno, cioè circa 9 milioni (più la rata di 1 milione per il disavanzo tecnico): «In realtà per l’esercizio 2018 siamo a posto – dice – Nel 2017 hanno pesato in modo notevole la vicenda degli Swap (12 milioni di mancati versamenti a Dexia Crediop n.d.r.) e la sentenza della Corte Costituzionale sugli autovelox, che ha tolto 5 milioni di introiti dalle multe. Per il 2017 una parte del disavanzo è stato coperto liberando risorse sulla parte corrente di bilancio dalle alienazioni (in particolare la vendita del terreno per la “cittadella della moda” a Iolo che ha fruttato oltre 5 milioni n.d.r.). Nel 2018 le entrate correnti dovrebbero bastare a coprire la spesa». Con un accortezza, consentita dalla legge, che faceva parte delle raccomandazioni dei sindaci revisori in sede di approvazione del preventivo all’inizio dell’anno. Cioè quella di destinare al ripianamento del disavanzo un importo consistente della quota dei permessi a costruire. Cifre in più che ammonterebbe a 2,8 milioni nel 2018 e 3,1 milioni nel 2019. Sempre i revisori, nella nota allegata al parere sul bilancio di previsione 2018-2010, confidano nell’incremento dei recuperi dell’Imu, seppure questi incrementi “presuppongono il verificarsi di eventi incerti”.

Tutto ciò in queste settimane è al centro della discussione politica, oltre che tecnica. Dopo che il sindaco ha presentato, nel consiglio del 23 novembre scorso, la sua relazione sullo stato del disavanzo inviata ai consiglieri, oggi è prevista un’altra riunione della commissione 2, richiesta dalle opposizioni come approfondimento alla relazione. Per l’approvazione del bilancio se ne parlerà tra gennaio e febbraio, ma prima in scaletta c’è l’approvazione del piano delle opere pubbliche. —

Francesco Albonetti

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