Il Tirreno

Prato

Multa e diffida al disabile, ma lui non ci sta

di Francesco Albonetti
Mauro Baroncelli
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Mauro Baroncelli

Prato, passa in ztl e la telecamera scatta la fotografia: pensionato pratese protetto dalle norme europee beffato a Milano  

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PRATO. È giusto multare un disabile con contrassegno europeo ben esposto sull’auto perché passa in una zona a traffico limitato? In linea teorica no, perché così si è espressa la Cassazione per casi contestati che si sono verificati negli ultimi anni in Italia. La pratica, però, è molto diversa. Lo ha imparato a sue spese Mauro Baroncelli, pensionato pratese di 86 anni, che dal 2014 sta lottando contro la burocrazia e le carte bollate dopo aver preso una multa di un’ottantina di euro nel centro di Milano.

«Appena mi è arrivato il verbale per raccomandata ho telefonato alla Polizia municipale del capoluogo lombardo - racconta - Gli ho presentato tutta la documentazione. Mi dissero, quattro anni fa, che non bastava, perché il regolamento di Polizia municipale meneghino dispone che si debba telefonare prima di recarsi in città con l’auto e comunicare il numero della targa e del permesso. Una precauzione che dovrei prendere in quasi tutte le città italiane, presumo, documentandomi prima sul relativo regolamento urbano. Le mi capisce che la questione diventerebbe un po’ complicata». Baroncelli, dopo l’arrivo del verbale, si è rivolto alla Federconsumatori, che sostanzialmente ha dato ragione all’anziano.

«Ma dovrei fare ricorso, spendendo alla fine più della multa – precisa – Nel frattempo da Milano non solo non hanno fatto niente, ma mi è arrivato l’avviso con l’aggravio e gli interessi: 182 euro. Alla fine, per non peggiorare ulteriormente la posizione, ho deciso di pagare. Però per me è diventata una questione di principio. Voglio che la mia storia sia pubblicizzata affinché possa servire a tutti i disabili e far valere i loro diritti spesso negati, perché anche questa è una barriera. Una questione di giustizia. Tramite Federconsumatori ho saputo che le leggi europee prevalgono sul regolamento comunale, per cui essendo ora i permessi regolati da una norma europea uguale in tutti i Paesi comunitari, l’accesso alle ztl dovrebbe essere consentito a prescindere dalla presenza o meno dei varchi elettronici che attestano l’invalidità. A Prato, per esempio, i varchi ci sono, ma mi fanno passare».

Contrassegno disabili, parcheggio e ztl sono spesso tasti dolenti, quelli che riguardano i diritti delle persone con disabilità sul fronte mobilità e auto. Il contrassegno per il parcheggio dedicato alle persone disabili è un tagliando di colore blu che dura 5 anni e permette di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei propri veicoli o di quelli che hanno al loro servizio. Il tagliando per gli invalidi con il simbolo grafico della disabilità è l’unico che garantisce alle automobili la circolazione e la sosta anche in zone vietate ai veicoli normali. Il suo rilascio e utilizzo è regolamentato dall’articolo 188 del Codice della strada. Il 30 luglio 2012 è stato introdotto il nuovo tagliando per il parcheggio dei disabili conforme al contrassegno unificato disabili europeo (Cude).

 

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