Il Tirreno

Prato

Tavoli e sedie in strada nel centro storico, agenti “armati” di metro

Fabrizia Prota
Tavoli e sedie in strada nel centro storico, agenti “armati” di metro

La Polizia municipale ha effettuato controlli a sedici locali (bar e ristoranti) su richiesta di alcuni cittadini. Confcommercio e Confesercenti: «Un utilizzo di forze sproporzionato»  

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PRATO. Controlli a tappeto della polizia municipale nei locali del centro storico per verificare il corretto posizionamento di tavolini e sedie fuori dagli esercizi commerciali e dunque la giusta occupazione di suolo pubblico. È avvenuto intorno alle 19 di giovedì scorso nelle strade della “movida” pratese: via Settesoldi, via Pugliesi, via Garibaldi e corso Mazzoni.

Una decina di agenti, “armati” di metro, hanno misurato in 16 locali che hanno accesso alla strada lo spazio occupato da tavoli e sedie, per confrontarlo con i dati di Sori e, nel caso di discrepanze, elevare sanzioni agli esercenti. Che non l’hanno presa molto bene. «Ci sembra che sia l’ultimo dei problemi di questa città – ha affermato a nome loro Roberto Rosati di Confesercenti –. Fermo restando che ci sono delle regole e vanno rispettate, ci è sembrato un accanimento eccessivo e un dispiegamento di forze esagerato, una dimostrazione di cui si poteva fare anche a meno. Bastava un agente che ricordasse agli esercenti quali sono i criteri a cui attenersi».

«Abbiamo ricevuto diversi esposti dai cittadini per problemi relativi all’occupazione di suolo pubblico in quelle strade e c’è un obbligo di legge che impone di verificare se le segnalazioni sono fondate o no» chiarisce l’assessore alle Politiche economiche Daniela Toccafondi. E infatti qualche infrazione c’è stata, anche se in una piccola percentuale dei locali, soprattutto di via Settesoldi. «Era prevedibile – afferma il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli –, viste le segnalazioni. Nelle strade in questione c’è una grande concentrazione di locali e, com’è noto, una certa tensione tra esercenti e residenti. Anche se capiamo che essendo tavoli e sedie “mobili” (a differenza dei dehors) la situazione non è di facilissimo controllo nemmeno dai commercianti (la gente infatti a volte sposta tavolini e sedute). Per questo siamo disponibili anche a trovare insieme un sistema per delimitare le occupazioni, che sono poco chiare».

Ma il problema, ribadisce Daniele Spada di Confcommercio non sono i controlli in sé. «Quello che ha dato fastidio non è il controllo, che va bene, ma l’utilizzo di forze sproporzionato – spiega –. Con tutte le questioni aperte che ci sono in città (il centro non è un disastro, ma i suoi problemi ce li ha) – e tira in ballo la situazione di piazza Mercatale – impiegare 10 agenti per misurare le distanze tra i tavolini ci è sembrato un po’’ un controsenso. Anche perché quando, ad esempio, d’estate chiediamo la presenza dei vigili per avere più controllo sulla movida spesso ci viene risposto che non ci sono risorse e uomini».

«Chi nella polizia municipale si occupa dei controlli nelle attività commerciali è la sezione dell’annona – ribatte l’assessore Daniela Toccafondi –, perciò gli interventi come quello di giovedì sera non levano forze ad altri tipi di azioni (come quelli sulla sicurezza o sulle strade). Non si tratta di disattenzione verso problemi “più seri”, ma semplicemente che ognuno ha le sue specializzazioni e i suoi compiti». E su piazza Mercatale aggiunge: «La situazione mi sembra migliorata. Ad esempio i parcheggiatori abusivi non ci sono praticamente più». E in proposito Pasquinelli spiega: «È probabile che la rissa di mercoledì scorso (5 dicembre) sia proprio un effetto della pressione delle forze dell’ordine sullo spaccio, che crea tensioni».

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