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Che splendore la pala d’altare di S. Teresa d'Avila
Prato, nella chiesa di San Francesco completato il restauro dell’opera realizzata dal pratese Giuseppe Catani Chiti
PRATO. Davanti a tanti fedeli, ieri mattina è stato presentato il restauro della pala d’altare raffigurante Santa Teresa d’Avila nella chiesa di San Francesco. Un restauro seguito e finanziato dall’associazione pratese “Amici dei musei e dei beni culturali” che si è fatta carica dell’operazione. Il restauro è durato otto mesi e ha riportato al suo antico splendore il dipinto raffigurante Santa Teresa d’Avila in adorazione che si trova sulla sinistra della chiesa, risalente al 1905 ed opera del pratese Giuseppe Catani Chiti, la stessa mano che ha dipinto anche 'Il patrocinio di San Giuseppe" che si trova dal lato destro della chiesa di San Francesco, pala che fu oggetto di restauro due anni fa.
«La pala d'altare di Santa Teresa – spiega il presidente degli 'Amici dei musei' Giorgio Arter – si trovava in cattivo stato di conservazione e con questo restauro, fatto a regola d’arte, abbiamo ottenuto dei risultati addirittura superiori alle attese iniziali. Si recupera così la memoria di Catani Chiti, un artista di valore”. La pala di Santa Teresa d'Avila era stata annerita dal tempo (era anche tarlata) e così non era più possibile ammirare la bellezza dei colori usati dal pittore. Grazie, invece, alla restauratrice Barbara Bersellini (che ha lavorato sotto la direzione della Soprintendenza) l’opera è tornata a mettere in luce le qualità tecnico e artistiche del Catani. «Che – dice Lia Brunori della Soprintendenza – è poco conosciuto ma ha un alto livello tecnico».
Il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, si definisce contento del lavoro eseguito: «Per una chiesa il decoro non è un fatto secondario – dice il presule - La bellezza è anche una catechesi e l’auspicio è che questo dipinto serva sì alla bellezza estetica ma anche per quella di carattere umano e spirituale, ricordando l’importanza che ha avuto questa grande santa spagnola che su questa pala è stata raffigurata». Alla presentazione dell’opera restaurata era presente anche il parroco, monsignor Carlo Stancari, che ha elogiato il lavoro svolto dagli ‘Amici dei musei’ e pure il sindaco Matteo Biffoni non è voluto mancare all’inaugurazione.
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