Il presidio
Tre giorni dedicati alla cultura delle cure palliative e la leniterapia
Compie 10 anni l’Hospice “Fiore di primavera” in piazza del Collegio a Prato. E questo compleanno vuole essere celebrato con tre giornate: “Amare, lenire, formare"
PRATO. Compie 10 anni l’Hospice “Fiore di primavera” in piazza del Collegio. E questo compleanno vuole essere celebrato con tre giornate, “Amare, lenire, formare”, dedicate alla cultura delle cure palliative e leniterapia. Si tratta di una iniziativa di File, la fondazione italiana di leniterapia alla quale ha dato il patrocinio il Comune, e con il sopporto di Asl e Società della salute e la collaborazione del Consorzio Santa Trinita che mette a disposizione gratuitamente i propri locali per ospitare gli appuntamenti. Che saranno il 7, 8 e 9 dicembre.
Intanto, la direttrice della Società della salute, Lorena Paganelli, annuncia che all’inizio del prossimo anno l’azienda Usl farà un bando pubblico per trovare un nuovo immobile per l’Hospice. “La struttura attuale – spiega – si trova in quella che sarà la zona del nuovo parco urbano, si rende necessario, quindi, una nuova collocazione. E a primavera vorremmo già aver individuato il luogo. L’idea è anche quella di aumentare gli attuali 12 posti e arrivare a 16”. L’iniziativa “Amare, lenire, formare” ha come scopo quello di sensibilizzare e informare sulle cure di fine vita e sul tipo di volontariato a queste legato.
“E’ un tema delicato quanto importante – sottolinea l’assessore alla salute Luigi Biancalani – Si parla degli ultimi momenti di vita di una persona e di quanto sia giusto che vengano vissuti in modo dignitoso, non solo per i pazienti ma anche per la famiglia”. La dottoressa Paganelli ribadisce come l’Hospice pratese sia una delle strutture più funzionali della Toscana: “Qui – dice - il lavoro di quanti vi operano è incentrato sulla qualità della vita, per migliorarla anche negli ultimi momenti”.
Che sia un tema delicato quello delle cure palliative lo dice anche la presidente di File, Donatella Carmi: “Le persone hanno paura, il concetto di cure palliative è legato alla morte, ma il nostro compito è quello di accompagnamento e prendersi cura degli altri”. I volontari che operano nella struttura di piazza del Collegio diventano una sorta di confidenti per i familiari dei degenti e dei malati stessi. E proprio con il rapporto che si è venuto a instaurare con i pazienti sono state raccolte alcune delle loro storie che sono diventate un libro, che si intitola “Racconti e ricette”, infatti nero su bianco ci sono pure delle ricette date ai volontari dai degenti. Il libro verrà presentato durante l’iniziativa nella giornata di venerdì alle ore 17 (l’apertura dei lavori è per le 13) e alcune parti saranno lette da Luca Calvani e Gianna Capecchi.
Sabato e domenica l’inizio degli incontri è alle 16. Fra i tanti ospiti della tre giorni Mina Welby, l’onorevole Antonello Giacomelli, la vice presidente della Regione Stefania Saccardi, il sindaco Matteo Biffoni e ovviamente i volontari dell’Hospice.
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