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Prato

La Coop sospende il contratto col Panificio Toscano dopo le proteste dei lavoratori - Video

La manifestazione dei lavoratori del Panificio Toscano davanti alla Prefettura di Prato (foto Sproviero-Batavia)
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La manifestazione dei lavoratori del Panificio Toscano davanti alla Prefettura di Prato (foto Sproviero-Batavia)

La decisione della cooperativa è arrivata due giorni dopo la manifestazione al Parco Prato. Il sindacato Si Cobas indice un presidio davanti alla Prefettura

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PRATO. L'Unicoop Firenze ha sospeso temporaneamente il contratto col Panificio Toscano di via Onorio Vannucchi che prevede la fornitura di pane nei supermercati della cooperativa. La decisione è arrivata dopo l'ultima manifestazione indetta dal sindacato Si Cobas davanti alla Coop del Parco Prato, sabato 1° dicembre, nel corso della quale i lavoratori aderenti al sindacato sono tornati a chiedere il rispetto del contratto nazionale di lavoro e il corretto inquadramento contrattuale (attualmente il contratto è quello dei panifici artigianali, mentre loro chiedono quello dei panifici industriali. La conferma della sospensione della fornitura arriva dalla Coop, che ha deciso lo stop in attesa che la situazione si chiarisca, non avendo voce in capitolo sui rapporti contrattuali tra il Panificio Toscano e i suoi dipendenti.

Il video della protesta del Si Cobas dentro la Coop del Parco Prato

"Per il secondo giorno consecutivo, la maggioranza dei lavoratori di Panificio Toscano non ha potuto svolgere il proprio turno di lavoro - si legge in una nota del Si Cobas - Cosa sta succedendo? La vertenza va ormai avanti da mesi e vede i lavoratori e il nostro sindacato rivendicare l'applicazione del contratto nazionale Panifici Industriali, il riconoscimento degli scatti di anzianità e dei giusti livelli di inquadramento, oltre che il diritto alla pausa e la fine delle discriminazioni e delle sanzioni contro i lavoratori iscritti al Si Cobas. In  questi mesi di vertenza abbiamo più volte sollecitato Unicoop ad intervenire, ovvero a richiamare il proprio fornitore Panificio Toscano Srl al rispetto di quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale e dalle normative vigenti, in coerenza con lo stesso “Codice Etico” che l'azienda vanta nel rapporto con i propri fornitori. Unicoop ha intenzione di favorire una soluzione positiva della vertenza con il riconoscimento dei diritti dei lavoratori che operano presso il proprio fornitore? Oppure pensa di "risolvere" il problema stracciando il contratto di fornitura e mandando a casa di fatto a casa più di cento lavoratori che per anni - sottopagati e senza diritti - hanno fatto il pane i dolci con cui ha riempito gli scaffali dei suoi supermercati?".

Una delegazione di lavoratori ha protestato oggi alle 11 davanti alla Prefettura di Prato. Domani, martedì 4 dicembre, altri lavoratori che sono schierati dalla parte dell'azienda faranno sentire la loro voce nel corso di una conferenza stampa all'Art Hotel.

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"E' grave e inaccettabile quanto accaduto sabato pomeriggio nel centro commerciale di Parco Prato, dove i Si Cobas hanno fatto irruzione per protestare contro l'azienda Coop che è l'unico committente di Panificio Toscano. Una vicenda resa ancora pùi grave dal fatto che a seguito di questo episodio l'azienda ha sospeso la commessa, condannando gli operai di Panificio Toscano a una inattività forzata e gettando ombre sul futuro di un'azienda che al momento occupa 140 persone". Lo affermano il segretario generale Uil Toscana Annalisa Nocentini e il segretario reggente Uila Toscana Guido Majrone, che definiscono l'episodio "come un vero e proprio blitz violento". "Non ci faremo intimidire da questi gesti che non hanno nulla a che vedere con l'attività sindacale - aggiungono Nocentini e Majrone - Continueremo a lavorare a fianco dei lavoratori come abbiamo sempre fatto, e siamo pronti a far sentire la nostra voce per garantire un futuro a questa azienda e ai 140 occupati. E' bene ricordare che siamo di fronte a un'azienda assolutamente in regola nei pagamenti e nel rispetto delle legge e delle regole contrattuali. Tra l'altro Panificio Toscano ha recentemente effettuato il passaggio di contratto per i lavoratori, dalla cooperazione alla pianificazione artigiana; un passaggio che ha comportato miglioramenti delle condizioni contrattuali rispetto alle precedenti". "Chiediamo quindi a Si Cobas di fermarsi - concludono Nocentini e Majrone - Mettere in crisi un'azienda solo per meri personalismi sarebbe una grave colpa di cui Si Cobas dovranno assumersi la responsabilità di fronte ai 140 lavoratori e alle loro famiglie. Facciamo appello alle istituzioni affinché la situazione possa trovare uno sbocco positivo nel pi breve tempo possibile".

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