Il Tirreno

Prato

verso le amministrative 

Da Prato 2040 un “no” al Decreto sicurezza

di Alessandro Formichella
L'assemblea di Prato 2040
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L'assemblea di Prato 2040

Tanta gente all’assemblea dell’associazione di sinistra che vuole lanciare una lista civica alle prossime elezioni

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PRATO. È stata molto affollata l’assemblea dell’associazione Prato 2040 alla ex Corale Verdi di via Santa Trinita che sabato pomeriggio ha lanciato l’idea di una lista civica per le prossime elezioni amministrative. E molti dei presenti hanno ripetuto un secco no al Decreto Sicurezza, appena convertito in legge. Centocinquanta, duecento persone in sala, molte altre hanno fatto capolino. Alla prima assemblea pubblica di Prato 2040 proiettata a fare una lista civica, si è discusso di molte cose, ma in modo particolare è stato ribadito un deciso no alle politiche giallo-verdi su fronte immigrazione e solidarietà. Un “no” che è venuto dal mondo cattolico come da quello più tradizionalmente di sinistra. Una specie di meet-up di una parte della sinistra pratese, quella mossa da Diego Blasi e Giulia Giraudo. 

Eppure di politici, sabato sera, ce n’erano, da Gabriele Bosi segretario provinciale del Pd, agli assessori Benedetta Squittieri e Simone Mangani, a presidenti e direttori di società partecipate, ai rappresentanti del consorzio Santa Trinita, come l’avvocato Francesco Querci, o come l’avvocato Stefano Lenzi e diversi imprenditori, con non molta voglia di comparire ma con molto desiderio di capire. Presente in modo massiccio il terzo settore, dalla Fondazione Santa Rita (ha parlato Nicoletta Ulivi) alle cooperative sociali pratesi, come Pane e Rose, rappresentata da Silvia Masciadri. Presenti anche Michele del Campo, direttore del Centro per l’impiego e Franco Legni, scrittore (Due di Briscola, uno dei suoi libri noti). Le relazioni, più o meno dettagliate, hanno toccato i temi dell’ambientalismo urbano, i temi dell’immigrazione e inclusione, investimenti sulle realtà giovanili e sui giovani in ingresso nel mondo del lavoro.

Si è parlato di cultura e di riqualificazione di centri di aggregazione e confronto come il Teatro Borsi, rimesso in piedi dall’attore Daniele Griggio. «Oggi non ci interessa parlare di alleanze, ma di un progetto diverso da tutti i partiti - ha precisato Diego Blasi - Non ci interessa parlare solo alle persone progressiste, ma costruire un progetto nettamente alternativo alla destra».

La prima assemblea pubblica di Prato2040, avviata a guardare alle elezioni amministrative dopo quella di “Prato in Comune” tenutasi qualche tempo fa, ha di fatto aperto il dibattito sulle elezioni del prossimo maggio 2019. Dibattito prenatalizio che apre non solo la discussione, ma anche gli scenari sulle prossime elezioni in città. Resta da capire se la lista civica promossa da Prato 2040 cercherà da subito l’alleanza col Pd.
 

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