Il presidio
Morsa alla testa dal cane Donna in prognosi riservata
La madre del proprietario dell’animale è stata aggredita quando è uscita per prendere la legna. La nipotina di quattro anni era a vedere la televisione
prato. Una donna di 62 anni è stata ricoverata all’ospedale di Prato in gravissime condizioni, giovedì sera, dopo essere stata aggredita dal cane del figlio, un incrocio tra un alano e un maremmano, nel giardino della propria abitazione, in località Colle nel comune di Carmignano.
Lo riferiscono i carabinieri, che sono intervenuti sul posto insieme a un’ambulanza e al veterinario.
Secondo quanto ricostruito, anche sulla base delle poche parole che la donna è riuscita a dire ai soccorritori, il cane di grossa taglia, di proprietà del figlio che in quel momento non era presente, l’avrebbe aggredita nel giardino mordendola prima alle braccia e poi alla testa. La donna ha evidentemente cercato di difendersi, ma dopo aver tentato di respingere l’assalto del cane è caduta a terra ed è stata azzannata alla nuca. Sono stati i vicini di casa a udire le grida di aiuto della donna e a chiamare i soccorsi. La sessantaduenne aveva perso molto sangue e le sue condizioni erano critiche quando l’ambulanza è arrivata sul posto.
Secondo quanto riferito dal figlio, la donna era in casa a guardare la televisione insieme alla nipotina di 4 anni quando ha deciso di uscire per andare a prendere la legna ed è stato in quel momento che il cane l’ha aggredita. La bambina, spiega ancora il figlio, non ha assistito alla scena.
Mentre un’ambulanza trasferiva d’urgenza la donna all’ospedale e i vicini si prendevano cura della bambina, il veterinario è stato costretto a sedare il cane sparandogli con una carabina perché l’animale era inavvicinabile, continuava ad abbaiare e anche i carabinieri non hanno potuto far niente per calmarlo.
L’animale è poi stato affidato ai volontari del canile “Qua la zampa” in attesa che le autorità sanitarie decidano che cosa fare di lui.
Ora i carabinieri dovranno valutare le eventuali responsabilità del proprietario dell’animale, il figlio della donna ferita, perché pare che il cane già in passato avesse avuto atteggiamenti aggressivi e forse già una volta aveva morso la donna, che si trova tuttora ricoverata all’ospedale di Prato in prognosi riservata, anche se non in immediato pericolo di vita.
L’episodio di giovedì sera ne ricorda un altro particolarmente cruento avvenuto nel luglio del 2016 sempre nel comune di Carmignano, dove tre giovani esemplari di rottweiler aggredirono una tredicenne che era in casa insieme alla sorella di 16 anni in una villetta della zona residenziale.
I cani si avventarono sulla ragazzina e la morsero ripetutamente alla testa, forse equivocando un gioco della tredicenne. Anche in quel caso c’era stato un campanello d’allarme qualche mese prima, quando uno dei cani morse a un labbro il proprietario.
I genitori della ragazza sono stati poi indagati per abbandono di minore: il padre è stato condannato a pagare un’ammenda di 400 euro, mentre la madre è stata rinviata a giudizio.
Due storie che confermano la necessità di prestare la massima attenzione ai cani di grossa taglia, anche quando sono i cani di famiglia e si pensa che possano essere del tutto inoffensivi. —
Paolo Nencioni
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