Il Tirreno

Prato

Quarantanove case per la “fascia grigia”

Fabrizia Prota
Il sindaco Matteo BIffoni alla consegna degli appartamenti (Foto Sproviero-Batavia)
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Il sindaco Matteo BIffoni alla consegna degli appartamenti (Foto Sproviero-Batavia)

Consegnate a Paperino le prime mini-villette convenzionate in social housing. Presto altre 80 in via di Gello. Affitti agevolati ma poi potranno essere acquistate

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PRATO. Buone notizie per chi in città sogna l’indipendenza abitativa ma non ha le condizioni economiche per fare “il grande passo”. Grazie ad una partnership tra soggetti pubblici e privati – Comune di Prato, Cdp Investimenti Sgr (Gruppo Cassa depositi e prestiti), Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, InvestiRE Sgr e Abitare Toscana –, hanno preso vita due progetti di “social housing”, l’edilizia convenzionata che, attraverso prezzi agevolati, si rivolge ai soggetti deboli. Così sono nate le 49 abitazioni di via Zanibelli a Paperino, alcune delle quali in locazione con “patto di futura vendita”, consegnate mercoledì 28 novembre e nasceranno gli 80 alloggi in via di Gello destinati all’affitto a tariffe calmierate. «Si tratta di interventi che intercettano la cosiddetta “zona grigia” – spiega l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – cioè quella fascia di persone che non hanno accesso alle case popolari ma che hanno difficoltà ad entrare nel mercato edilizio, sostenendo un affitto o un mutuo. Come ad esempio le giovani coppie, o gli studenti e gli anziani soli». . Gli alloggi di via Zanibelli sono 49, 9 villette e 40 appartamenti. Di questi, 20 sono destinati all’affitto con patto di futura vendita (il cosiddetto affitto con riscatto): dopo 8 anni dal contratto gli affittuari potranno decidere se acquistare la casa, recuperando a questo scopo la caparra del 10% e la metà delle rate versate. «Io e il mio ragazzo non possiamo ancora permetterci un mutuo – spiega Elisa Agostini, 30 anni, assegnataria di un alloggio – perciò questa ci è sembrata una soluzione ottimale». Le abitazioni possono essere assegnate solo a soggetti in cerca di prima casa e che risiedono o lavorano nella provincia di Prato. Non potranno essere inoltre rivendute prima di 5 anni, e, per altri 10 anni, solo a soggetti con le stesse caratteristiche. Entro fine 2019 è prevista la consegna di altri 72 alloggi nell’area antistante, che beneficerà di oltre 9mila metri quadri di verde pubblico e più di 2.800 di parcheggi pubblici, oltre ad un’area destinata a servizi.

Gli 80 appartamenti di via di Gello sorgeranno invece su un terreno ceduto gratuitamente dal Comune ad una società (individuata tramite concorso) a patto che questa gestisca per 15 anni gli immobili dandoli in affitto a tariffe calmierate, tra i 340 euro mensili (per un bilocale) e i 500 (per un trilocale) circa, e per i successivi 5 anni vendendoli ad un prezzo non superiore a 1.850 € al metro quadro.

«Il 30% delle persone che si rivolgono ai servizi sociali hanno problemi con il pagamento di un affitto a prezzi di mercato, mentre potrebbe tranquillamente sostenere una spesa più bassa – afferma il sindaco Matteo Biffoni – Sia questa che quella dell’affitto con riscatto sono modalità intelligenti per dare risposte alle esigenze dell’abitare oggi». L’intervento in via di Gello vede in primo piano la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che si è impegnata, con 2 milioni di euro, a sottoscrivere quote del Fondo housing toscano gestito da Investire, azione che costituisce la condizione per l’intervento della Cassa depositi e prestiti.

«Con il suo intervento la Fondazione Cassa di Risparmio conferma la sua attenzione alle necessità della comunità locale e il suo impegno a farsi soggetto attivo per dare risposte ai problemi dei pratesi» sottolinea il presidente Franco Bini. —

Fabrizia Prota

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